Giampaolo: “Samp mio grande amore. Nella playlist ho sempre la canzone dello stadio”

Giampaolo: “Samp mio grande amore. Nella playlist ho sempre la canzone dello stadio”

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Giampaolo
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Attraverso una lunga intervista rilasciata alla rivista “Il Mondo”, Mister Giampaolo ha affrontato diversi argomenti, dagli europei al suo passato, soffermandosi soprattutto su ciò che rappresenta per lui la Samp: “Eh, la Sampdoria è un mio grande amore. Ho sentito Andrea Pirlo pochi giorni fa e abbiamo parlato della Samp, ma di una cosa soltanto: del calore della spinta che ti dà il pubblico quando giochi a Marassi, a prescindere dal risultato. Che riesce ad incitare fino al 95°. Poi magari ti fischia, ma succede raramente. Però nessun mugugno per tutta la partita. È una cosa straordinaria e abbiamo parlato soltanto di questo. Non ci siamo addentrati in altri discorsi. La Samp è la Samp e nella playlist ho sempre la canzone dello stadio. Lo stile, la bellezza dei colori, la sua gente… ne parlo sempre con grande nostalgia”.

Quale allenatore lei vede più simile a sé?

Non lo so. È sempre difficile paragonarsi a qualcuno. A me piacciono le squadre che giocano a calcio, che tentano di dominare, che siano protagoniste. Quelle le guardo più volentieri rispetto ad altre. Adesso il ventaglio delle squadre che cercano di dominare non è ampissimo, ma io mi soffermo di più se vedo una partita che rispecchia quella dimensione: il fare la partita e non subirla. Poi tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Per fare tutto questo è determinante la conoscenza ma anche la materia prima, che è la qualità dei calciatori. E quella lì, se vuoi vedere giocare bene una squadra, è fondamentale”.

Cosa ha fatto in questi mesi di inattività?

Il calcio è in continua evoluzione, se vogliamo. Dopo un periodo di saturazione, di delusione, mi sono rimesso a studiare, ad aggiornami, a guardare cose. E quindi l’ho passato studiando quelle sono le evoluzioni che ad ogni stagione si presentano. Il calcio cambia di mese in mese. Basta fermarsi un attimo e si rimane indietro. Ho approfondito quello che più mi interessava“.

Mister, prossima destinazione?

Al momento nessuna squadra, quindi aspetto che si verifichi una situazione giusta per me”.

Qual è?

La situazione giusta per me è quella con una squadra e un organico che possa rappresentare meglio le caratteristiche del mio gioco”. 

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