Lampadine, il chirurgo di Turku che ha operato sia Borini che Pedrola, ai taccuini dell’edizione odierna de “Il Secolo XIX” ha parlato della condizione dello spagnolo, dell’intervento riuscito e dei tempi previsti per il recupero: “Ha avuto una lesione grave al bicipite femorale, che ha coinvolto il tendine nella parte alta. Abbiamo parlato a lungo, gli ho spiegato
che nel suo caso l’operazione ha due vantaggi: riduce il rischio di ricadute e consente di tornare a performare a un livello fisico elevato. Ci ha pensato qualche giorno, ha parlato con i suoi agenti, con la Sampdoria, e ha deciso di operarsi”.
Operazione andata bene: “La riabilitazione adesso è altrettanto decisiva. Seguo gli atleti dopo l’intervento, gli do un programma da seguire, con Pedrola ci aggiorniamo su Whatsapp con foto e video, ora è a Barcellona. La prima fase prevede palestra, cyclette, elettrostimolazione. Dopo due mesi e mezzo dall’intervento
potrà tornare a correre, e poi allenarsi parzialmente con i compagni. Per il ritorno in campo, al calcio giocato, gli
servono più o meno 5 mesi dall’intervento”.
Come ha visto Pedrola? “Era sollevato,
l’intervento è andato bene. Ha solo 20 anni, ha tanta pressione addosso dopo una stagione sfortunata, ha vissuto quel
momento come un nuovo inizio verso il futuro”.
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