Amarcord

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a cura di Maurizio Medulla
Il 18 aprile del 1948 si svolgono le prime elezioni Repubblicane in Italia, a giugno nasce il 33 giri, prima evoluzione commerciale del “disco fonografico” inventato nel 1894 dal tedesco Emile Berliner (ricordato anche come inventore del grammofono), esce il primo fumetto di Tex, un pistolero dalla mira infallibile, stimato dagli indiani e in lotta contro l’ingiustizia, qualsiasi volto essa abbia. È il profilo di Tex Willer, protagonista dell’omonimo fumetto ideato da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini e pubblicato a partire dal 30 settembre 1948.
Alla presidenza della Sampdoria troviamo Aldo Parodi artefice della fusione da parte Doriana, dopo Amedeo Rissotto e Piero Sanguineti. In panchina sempre il duo Baloncieri e Poggi.
Arrivano nuovi giocatori. Un faticatore del centrocampo con il vizio del gol proveniente dalla Fiorentina, Renato Gei, e due giovani corridori di fascia, Lucentini e Prunecchi.
Sbarcando a Ponte dei Mille dopo la traversata oceanica ecco l’oriundo argentino calabrese Josè Osvaldo Curti, mezz’ala sinistra proveniente dal River Plate, il quale lasciò il segno nella stracittadina del 17 ottobre 1948 con una doppietta, ma che ebbe poca fortuna nel campionato italiano.
Un altro argentino proveniente dal Boca Junior arriva a vestire il blucerchiato, un certo Juan Carlo Lorenzo, che vestirà la casacca blucerchiata fino al 1952 con 77 presenze e 19 reti all’ attivo.
Per il 1948 scelgo doverosamente un altro derby, ad oggi record di gol segnati alla squadra avversaria nel derby della Lanterna.
V giornata 17 ottobre 1948 – Sampdoria 5 – Genoa 1.
Questo fu l’anno della consacrazione della Sampdoria fra le grandi del calcio italiano, Giuseppe Baldini fu il primo sampdoriano a vestire la maglia azzurra nell’amichevole di Genova del 27 febbraio 1949 contro il Portogallo, mentre il derby del 17 ottobre 1948 resta a tutt’oggi negli annali della stracittadina come il risultato più sonoro a favore di una delle due squadre genovesi.
Sampdoria: Lusetti, Zorzi, La Penna, Coscia, Bertani, Gramaglia, Rebuzzi, Bassetto, Baldini, Curti, Prunecchi.
Genoa: Piani, Sardelli, Pellicari, Grisanti, Cattani, Bergamo, Corradini, Formentin, Mazza, Verrina, Dalla Torre.
Arbitro Giovanni Galeati di Castel Bolognese.
Capitani, Gramaglia per i blucerchiati e Sardelli per i rossoblù.
I confronti cittadini esulano dalle normali partite, ma nessuno si sarebbe immaginato che l’imbattuto Genoa potesse soccombere con 4 reti di scarto.
La sconfitta non può essere giustificata dalla squalifica di Verdeal, in quanto anche i blucerchiati mancano per squalifica di Gei e Ballico.
Primo a segnare l’esordiente Curti, al 5’ minuto su centro di Prunecchi, il sud americano spostato verso destra, ha deviato il pallone con tocco preciso alla sinistra della porta di Piani. Al 17’ minuto la Sampdoria raddoppia per merito di Baldini che conclude con un forte tiro di destro un’azione imbastita velocemente con Bassetto. Il Genoa accorcia le distanze al 39’ minuto con Corradini che da due passi mette in rete un centro di Mazza effettuato dalla sinistra. Negli ultimi minuti del primo tempo Rebuzzi e Prunecchi si scambiano i ruoli, tornando ai loro posti originari ad inizio della ripresa.
Dal minuto 13’ al minuto 18’ i tre gol della Sampdoria, incomincia Bassetto a fulminare in rete dopo un’azione condotta interamente da Prunecchi indisturbato e conclusa con un passaggio all’interno destro. Al 14’ minuto ancora Prunecchi che realizza una azione personale portando a quattro le reti blucerchiate. Infine al 18’ minuto Curti completa il punteggio con un tiro sferrato da una dozzina di metri su servizio di Rebuzzi che aveva ricevuto la palla da Baldini.
Tifosi blucerchiati in visibilio, tifosi genoani senza parole.
Partita giocata con decisione, ma nel complesso cavalleresca, l’arbitro Galeati ha diretto con autorità e precisione, giornata fresca e nuvolosa, stadio esaurito in ogni ordine di posti.
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