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“Il Buongiorno Filosofico di Paolino”: Coelho e Hegel spingono la Samp a ritrovare l’arcobaleno…

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“Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia.”

Scrive cosi il grade scrittore e poeta Brasiliano Paulo Coelho, quando affronta il tema caldo e importante delle “difficoltà” che ogni essere umano affronta nel lungo cammino della sua vita.

E lo stesso scrittore usa la metafora dell’arcobaleno per spiegare in termini semplici che la ritrovata serenità o il successo arriva sempre dopo l’impegno e la fatica che ognuno di noi è disposto a mettere in atto.

Ecco perché, seguendo sempre il filone della “filosofia come maestra di vita calcistica”la citazione appena fatta casca a pennello sul momento di difficoltà che stanno attraversando i nostri Blucerchiati.

4 vittorie consecutive, un pareggio a Palermo, una sconfitta che fa male contro il Sud Tirol in casa, un pareggio che profuma di vittoria nella trasferta di Spezia, sono gli ingredienti essenziali per riflettere, come del resto sempre fatto, sulle difficoltà appunto e le insidie che il campionato di Serie B ti fa trovare sempre dietro l’angolo.

Mancano solo 4 giornate alla fine di un anno che per noi, sotto tutti i punti di vista, è stato travagliato, difficile, insidioso, per alcuni aspetti insperato, e non dimentichiamoci che l’anno scorso, proprio in questo periodo, iniziavano ad aleggiare nella nostra mente, lampi di un possibile fallimento.

Attenzione, è passato un anno, e non si deve trovare la scusa del “potevamo fallire”, non è affatto questo il mio ragionamento, ma proprio quel momento che tutti uniti abbiamo vissuto, in un modo o nell’altro ci ha lasciato qualcosa, ma ci ha fatto anche crescere. Ecco perché l’unione e l’equilibrio di giudizio non dobbiamo mai perderlo di vista.

Euripide diceva “La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia.”

La frase parla da se e non ha bisogno di spiegazioni, e noi in primis come tifosi e addetti ai lavori, questo equilibrio dobbiamo trovarlo, ricercarlo, plasmarlo in noi e soprattutto l’unione ci deve portare a sostenere la squadra per queste ultime 4 giornate crocevia di una stagione travagliata.

Siamo all’ottavo posto in classifica e ancora in gioco per un posto nei playoff. La squadra, la dirigenza, i tifosi, tutti noi ci crediamo che questa Samp nonostante tutto posso avere le sue chance per giocarsi un posto nell’ultimo treno di una Serie A che, non lo neghiamo, manca tanto.

Ecco perché non è tollerabile, proprio perché mancano 4 giornate, ricominciare a sparare a zero su tutto e tutti.

Non è tollerabile all’inizio, figuriamoci ora che la nostra Samp si sta giocando la stagione.

Sostegno, tifo, crederci sempre, entusiasmo, positività sono gli ingredienti essenziali che fanno di noi veri Sampdoriani pronti alle ultime 4 battaglie.

Illazioni da social, denigrazioni da tastiera, allusioni infondate, servono solo a destabilizzare un ambiente che ora come non mai ha bisogno di sostegno.

Tanto ormai il mantra del “se vinciamo siamo forti” “se perdiamo siamo scarsi e dunque Pirlo out” lo hanno capito pure i muri. 

E il filosofo e amico Zenone diceva spesso che “La ragione per cui abbiamo due orecchie e una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più, parlare di meno.”

Ma sfiderei chiunque a fare meglio nella sua condizione. Iachini docet, dicevano i latini.

E la mia non è una “captatio benevolentiae” nei confronti di Pirlo e società. Ma solo un rispetto per il lavoro degli altri anche perché, e sfido chiunque, a me darebbe fastidio se qualcuno mettesse in dubbio il mio lavoro anche se del mio lavoro non ne capisce nulla.

Ormai è diventato per alcuni forse inutile dire le stesse cose, e posso anche capirlo, ma è giusto rimarcarlo proprio adesso che c’è una difficoltà intrinseca nella squadra, usare tutto il nostro sostegno, il nostro entusiasmo, perché solo insieme supereremo il momento e raggiungeremo l’obiettivo che tanti di noi sognano.

I conti si fanno alla fine e si tireranno le somme tutti insieme. Adesso è solo il momento di unirci alle 4 battaglie perché Como, Lecco, Reggiana e Catanzaro devono essere i  nostri obiettivi del prossimo futuro.

Distinguiamoci per il nostro essere Sampdoriani, e mettiamolo in atto già da sabato senza aspettare una sconfitta per riiniziare a denigrare o una vittoria per salire sul carro, come per magia.

Siamo questi, siamo noi, siamo tutti e solo uniti ed equilibrati troveremo la nostra strada.

Perché, come diceva il mio amico Hegel: “Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione.” 

PAOLO BARDETTA

 

 

 

 

 

 

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Paolo Bardetta

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