Manuel De Luca ha raccontato il suo momento attraverso la Gazzetta dello Sport: “Sono riuscito a sbloccarmi anche mentalmente a Marassi, dietro c’è un lungo lavoro. Piano però a dire che il momento difficile è alle spalle. Sappiamo bene com’è la B. Vinci due gare di fila e sei lassù, ne sbagli due e sei giù. Servono concentrazione ed equilibrio, vivendo bene il presente, ragionando gara dopo gara. Puoi perdere o vincere con chiunque”.
Sul valore di questa Samp: “Conosco il valore del gruppo: gli infortuni non ci hanno aiutato, ma siamo sempre rimasti compatti. Il destino è nelle nostre mani”.
Infine un pensiero sulla Serie B nel suo complesso: “Il Parma è in assoluto la squadra più forte, per qualità e valore della rosa. La sorpresa secondo me è il Como, non pensavo avrebbe fatto così bene. Nel mio ruolo mi ha impressionato Pohjanpalo. Aveva segnato tanto l’anno scorso, si sta ripetendo. Un vero bomber”.
Momenti difficili:“(Mi hanno reso n.d.r.) Fortissimo. Ho ripensato alla mia carriera, all’amore per questo sport che mi è mancato da impazzire. Perciò voglio ringraziare due persone che mi sono state vicine, non pensavo di uscirne: il mio neuroathletic trainer Michele Cicia e il mio fisiatra Luca Terzi”.
Padri calcistici: “Sinisa è stato il mio primo allenatore fra i professionisti, mi ha fatto capire cosa significasse avere il sangue agli occhi. Giampaolo mi ha voluto fortemente: dovevo andare al Pisa, ma lui e Quagliarella mi avevano detto di restare. Mi spiace non averli aiutati. Pirlo? Averlo qui è un grande onore. Mi dà tanta fiducia, anche nei momenti delicati”.
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