Cosenza-Sam: Tre punti per scacciare le paure

Cosenza-Sam: Tre punti per scacciare le paure

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Quando Gianluca Frabotta, al 75° minuto di Cosenza-Sampdoria, di venerdì, ha messo in porta la zuccata vincente che ha ridato la speranza ai rossoblù di fare punti contro la Sampdoria, immaginiamo che nella testa dei ragazzi di Pirlo e delle migliaia di tifosi doriani allo stadio e a casa davanti la tv, siano aleggiati gli spettri e le paure più recondite.

Il fischio finale di Di Marco al 96° è stato più che liberatorio e ha consegnato agli archivi una vittoria fondamentale. Sì, perché, il timore dell’ennesima beffa era dietro l’angolo e sarebbe stata una mazzata difficile da digerire. I 18 punti persi da situazioni di vantaggio contro Venezia, Cittadella, Catanzaro, Parma, Sud Tirol, Modena e Brescia pesano e condizionano la classifica della Samp così come gli infortuni.

Per fortuna stavolta, anche grazie a un finale con il coltello tra i denti, frutto di quel mestiere e quelle furbizie che in B servono, eccome, la Samp ha portato a casa 3 punti, aggiungiamo, meritati.

Pirlo ha confermato il 3-5-2 che è diventato al momento il sistema guida, con Piccini sugli scudi a gestire la difesa e un Darboe devastante a centrocampo. Il classe 2001, gambiano, con alle spalle una storia che è divenuta simbolo della sua forza di volontà, reduce dal prestito in Austria e da un crociato, a Genova sta ritrovando se stesso e grazie alla sua dinamicità e al cambio di passo, sta prendendo per mano il centrocampo della Samp insieme a Yepes e Kasami. Per lui il primo gol e il 14° marcatore diverso stagionale per quella che è la cooperativa del gol blucerchiata.

È stata anche la partita di De Luca giunto al terzo gol in trasferta, che finora hanno portato in dote 6 punti, ma che adesso deve sbloccarsi in casa. Alvarez dopo segnali incoraggianti, invece, è parso un po’ in ombra ma anche il suo si sta rivelando un acquisto azzeccato in un mercato di gennaio che è stato fatto nel modo giusto nonostante i paletti.

Poi non dimentichiamo che siamo sempre in attesa dei recuperi di Borini, Esposito e Pedrola che a marzo torneranno. Proprio da questi rientri che uniti a una maggiore solidità difensiva da trovare, (la Samp ha la terzultima retroguardia con addirittura 40 gol subiti), e soprattutto al far valere finalmente il fattore casalingo, solo 15 punti in casa con 4 vittorie e 3 pareggi, potranno essere determinanti per un finale di stagione diverso.

La classifica in B é cortissima, dai 36 del Cittadella e i 35 del Modena ai 26 della zona play out ci sono 12 squadre in bilico. Tutto può accadere, ma la Samp, allontanandosi dalle zone calde, si avvicinerebbe a quelle che più le competono. Le prossime 4 con Cremonese, Feralpi, Ascoli e Bari potranno dire tanto.

Di tabelle non se ne fanno, ma rispettando la media inglese nelle sfide sopracitate, dopo la sosta, potemmo trovarci con 8 partite dalla fine a tirare una volata che oggi ci sembra impossibile.

La maturazione tecnico tattica da Pirlo fino ai giocatori passa da queste sfide. Arrivare alla sosta, recuperare tutti davanti, anche perché l’attacco della Samp insieme ha fatto 17 gol, di cui 13 con infortunati,e poi essere liberi mentalmente. Ma prima guardiamoci dietro, senza mai abbassare la guardia.

Testa al big match con la Cremonese di Coda, per lui 13 goal, squadra con la migliore difesa della B (19 reti prese, la metà della Samp) e reduce dalla grande rimonta contro il Palermo, che darà altre risposte.

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