Raffaele Fiorella, membro del Cda e Amministratore delegato della Samp, ha così commentato ai taccuini di Repubblica.
“Non ero un frequentatore degli stadi. Mi sono dovuto abituare in fretta. Come rapidamente mi sono innamorato del calcio, anche se ancora adesso fatico a comprendere certi eccessi. Sa come? Guardando i nostri giovani tifosi, i ragazzi delle due gradinate, che cantano sempre, che non smettono mai di sostenerci. Sono onesto, a volte, durante la partita, davanti
ad un passaggio sbagliato, mi verrebbe da borbottare. Loro invece niente: forza Sampdoria e basta. Mai una critica, un moto di disappunto. Incitamento ad oltranza. E
vuole sapere un’altra cosa curiosa?
La metamorfosi di mia moglie Barbara,
è diventata la prima tifosa, le è entrato il blucerchiato nel sangue. L’altra volta, quasi timidamente, le dico: dovremmo andare a Cittadella. E lei: certo, giusto, andiamo,
la squadra ha bisogno di sostegno. Un viaggio fortunato, abbiamo pure vinto..”.
Dottor Fiorella, il 28 febbraio a Milano si terrà l’udienza preliminare della causa intentata dal trustee Vidal, che mira a rendere non valido il passaggio di proprietà della Sampdoria. Si è parlato di un possibile sequestro cautelare delle azioni, secondo lei cosa rischia in concreto il club blucerchiato e l’attuale gestione?
“Sul piano sostanziale poco o nulla, in quello dell’immagine il disturbo è evidente. Già ricorderà come in estate, in pieno mercato calcistico, ci fu un ricorso al tribunale di Genova, che ci diede piena ragione, con intervento nel merito, ma che comunque creò un minimo di turbativa. La stessa iniziativa viene intrapresa ora da Vidal a Milano, gli elementi di questo nuovo ricorso
sono identici a quello precedente, con l’aggravante che chiede il sequestro delle azioni. Non solo: in verità i ricorsi in essere sono due, ce n’è anche uno da parte di Sport
Spettacolo Holding, con promotore sempre Vidal. Il tutto durante il mercato invernale dei calciatori, quasi fosse volontà precisa darci un danno nelle trattative, visto che
all’esterno, nei confronti degli altri club, diamo un’immagine di debolezza. Che la Samp rischi una perdita di soldi è evidente, per fortuna queste mosse non influenzano gli investitori, che, pur essendo un po’ spaventati, o comunque infastiditi, continuano a rinnovarci la loro fiducia. Tanto per essere chiari, ci hanno dato i 6 milioni necessari per pagare gli stipendi federali e onorare gli impegni entro il 16 febbraio. Se
temessero il peggio, non immetterebbero del “cash” per mantenere in vita la società, se non fossero sicuri di come andrà a finire
questa storia, non farebbero iniezioni di liquidità, col rischio di perdere il capitale versato. Perchè sia chiaro, i nostri non sono prestiti, sono soldi erogati dagli investitori,
che credono fortemente nel progetto Sampdoria”.
Qual è allora il danno provocato da queste iniziative legali?
“Azioni di disturbo alla normale attività d’impresa. La gente sente parlare di tribunali e chiede: cosa sta succedendo? Per fortuna i nostri sono investitori che potrei definire
“fedeli”. Sono gli stessi da mesi, hanno sempre garantito solidità finanziaria. A questi si aggiungono i molti interessati a entrare: ha detto giusto Manfredi, la Sampdoria ha tanto appeal, è un soggetto più che mai appetibile. Però, inutile negarlo,
questi potenziali investitori, sono frenati dalla presenza di queste azioni legali. Se non esistessero più tutte queste manovre di disturbo, la coda di persone disposte ad
investire nella Sampdoria inizierebbe a Bogliasco e finirebbe a Ventimiglia”.
Sul piano pratico che problemi creerebbe il sequestro delle azioni?
“In linea di principio nessuno. Toglie serenità alla gestione, destabilizza, gli investitori diventano più rigidi. Nessuno si ritirerebbe, tirare troppo la corda però non conviene. Bisogna ricordare che pazienza e fiducia
non sono infinite. Ci tengo però a sottolineare come la Sampdoria sia pronta ad affrontare il 28 febbraio con serenità e ottimismo”.
C’è la possibilità di evitare l’udienza preliminare e trovare un accordo fra le parti prima?
“Sono sincero, non ci credo molto”.
Altra questione: iniziativa di Vidal a parte, sul piano finanziario la Sampdoria è solida?
“Grazie all’impegno degli investitori esiste la copertura per chiudere questa stagione e iniziare la successiva. Questo pur con una
struttura sovradimensionata rispetto al campionato d’appartenenza, vedi il più alto monte ingaggi della B. Non stiamo cercando nuovi soggetti e risorse per sopravvivere, ma per aumentare la capacità, avere le spalle più larghe, essere più solidi e ambiziosi”.
Solidi anche in caso di permanenza in B?
“Qualsiasi “business plan” prevede più livelli, al piano A, immediata promozione, se ne affianca un secondo, permanenza per un paio d’anni in B. I proprietari non sono più i mecenati di una volta: chi investe, vede valore inespresso e va avanti sino a quando non recupera. Da tifoso invece le do un’altra
risposta: prima torniamo in A e meglio è. Non lo dicono i soldi. Lo dice la storia di questo club”.
Non resta che sognare i play off.
“Cerchiamo di andarci, finale in crescendo e recupero dei tanti infortunati. Lì si ricomincia da zero e può accadere di tutto. Perchè non credere in ciò che oggi si ritiene
impossibile?”.
Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…
Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…
Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…
Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…
La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…
Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…
This website uses cookies.