Samp Castelletto per Blucerchiati, Lupia: “La Sampdoria è un sentimento e il nostro club lo rappresenta”

Samp Castelletto per Blucerchiati, Lupia: “La Sampdoria è un sentimento e il nostro club lo rappresenta”

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Domenica scorsa, il 26 novembre al Castello d’Albertis di corso Dogali è stato inaugurato il Sampdoria Club Castelletto con una festa ricca e piena di ospiti e sorprese.

Il giovanissimo club, nato solo pochi mesi fa, ma in crescita costante per iscritti e partecipazione, si è presentato con un evento in grande stile dove tra l’altro erano presenti molti grandi ospiti blucerchiati.

La nostra redazione ha voluto sentire proprio un membro del direttivo, Claudia Lupia, che ci ha raccontato un po’ la festa e la nascita di questo club giovane a tinte Blucerchiate.

Ciao Claudia, intanto grazie per la tua disponibilità. Inizierei subito con una domanda scontata ma ricca di spunti: come nasce il tuo essere Sampdoriana?

“06 giugno 1982.  Quando qualcuno mi chiede quale sia stata la prima partita della Sampdoria della mia vita, la mia risposta è: NON LO SO! Avrò avuto due, tre anni non posso ricordare lucidamente, ma mi ricordo questa giornata qui. Sampdoria-Rimini 0-0. Mio padre, io e la mia bombola in tribunetta lato Sud con coriandoli e palloncini. La Creatura di Paolo Mantovani promossa in serie A, la prima di tante gioie, l’inizio della salita e dei successi. Sono tre giorni che provo a scriverne, oggi salutiamo la Serie A, sperando che arrivi un nuovo sei giugno presto, sperando che si risolvano i nostri problemi societari ed economici. “Dalle più grandi sconfitte, nascono i più grandi successi” PUÒ PASSARE IL TEMPO, MA SAREMO SEMPRE NOI!. Sono nata Sampdoriana, ho respirato la Sampdoria grazie a mio padre che mi ha portato con sé allo stadio da che camminavo. Dall’80 in poi ho visto tutti i campionati in casa e andavo in trasferta con figli e famiglie di amici dei miei.  Un po’ come scrive Nick Hornby in Fever Pitch. Non supererò mai questa fase”.

Da cosa nasce l’idea di fondare un nuovo Club e chi ne sono gli artefici?

“L’idea del club nasce a giugno di quest’anno su una chat che raccoglie sampdoriani illustri e non desiderosi di testimoniare la presenza e l’amore per l’Eterna Ragazza nel momento più triste e doloroso della Sua storia. Tutti residenti in circonvallazione a monte. Da manin toccando Oregina. Gli artefici siamo undici amici in un bar a San Nicola che firmano lo statuto e intitolano il club  a un grande sampdoriano, cresciuto nel quartiere, che ci lascia ad aprile di quest’anno a soli 46 anni”.

“Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso
ci andrò con l’ascensore
di Castelletto, nelle ore notturne, rubando un poco
di tempo al mio riposo…” (Giorgio Caproni)

Dalla grande Passione di un gruppo di tifosi Blucerchiati, dall’adesione di quasi duecento Soci sostenitori provenienti dal Quartiere che più Genova di così non si può, nasce il Sampdoria Club Castelletto! Dal lavoro, dall’intento di arricchire il quartiere coi colori più belli del mondo, dall’Unione di “gente Doriana”, grandi e piccoli sempre presenti come Abbonati un po’ in tutti i settori dello stadio e nel ricordo di Marco Mignone, che ha consacrato la sua vita alla Sampdoria, è nato il Club per dare il proprio contributo a ricostruire come ci hanno insegnato Presidenti quali Ravano e Mantovani. Il nome del Club nasce appunto dal quartiere dì Genova in cui è sito il club”.

La festa di domenica scorsa è stata un successo, con tanti ospiti, qual è stato il momento più bello?

“Personalmente i momenti più belli per me che ho organizzato e fortemente voluto avere il castello come cornice sono stati vedere i sampdoriani presenti felici. Gli ospiti radiosi. E i ragazzi della Sud a lanciare cori e i Cialtroni a suonare per tutti”.

Quale sarà il vostro obiettivo per il futuro?

“L’obiettivo è avete presto una sede nei pressi di spianata, creare un punto di riferimento per le nuove generazioni e trasmettere la sampdorianità che ci ha insegnato Paolo Mantovani. Andare in trasferta partendo da piazza Villa”.

Cosa avete pensato quando avete deciso di mettere in piedi il vostro Club?

“Quando abbiamo fondato il Club abbiamo pensato che a Castelletto c’era bisogno di raccogliere i sampdoriani. Tantissimi. E ci siamo chiesti cosa potessimo fare noi per la Sampdoria. Il club si propone anche per attività a carattere benefico”.

Come fare ad iscriversi e in che sezione dello stadio possiamo trovarvi?

“Possono iscriversi contattandoci via Facebook e Instagram e mail (sampclubcastelletto@gmail.com)”. Allo Stadio siamo un po’ in tutti i settori. Principalmente nella Sud. Bocchetta distinti piano superiore”.

Che Samp state vedendo?

“Stiamo venendo una Sampdoria bella e concreta speriamo capace di portarci dove ci compete stare il più presto possibile”.

Un messaggio ai tifosi?

“Un messaggio positivo e che mi viene dalla grande presenza alla festa è: siamo tanti, non ci siamo mai persi, anzi ci siamo uniti più forti e belli che mai! La Sampdoria è un sentimento e il nostro club lo rappresenta”.

Un grazie immenso alla nostra Claudia, e a tutti i Sampdoriani che ci mettono passione, amore e anima per i colori più belli del mondo.

Grazie di esistere perchè alla fine come scriveva Papa Giovanni: “Cerchiamo sempre ciò che ci unisce, mai quello che ci divide.”

Paolo Bardetta

RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE FONTE BLUCERCHIATI.NET.

Ecco alcune foto:

 

 

 

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