Matteo Manfredi e Andrea Radrizzani, i protagonisti dell’operazione finanziaria che ha salvato la Sampdoria sono intervenuti all’evento organizzato da Dla Piper “La nuova sfida del calcio: combinazione di performance sportiva e finanziaria” che si è svolto allo stadio di San Siro.
Manfredi in quello sugli investimenti sul turnaround operativo e finanziario dei club: “La Sampdoria per noi è romanticismo, vogliamo ridarle quelle sensazioni del passato.Il calcio, inteso come spettacolo, è una grande opportunità e presto ci saranno nuovi attori interessati a salire sul palcoscenico. Questa è la macro motivazione del nostro coinvolgimento. Quella micro riguarda direttamente la Sampdoria, il cui romanticismo dovrà permetterci di ricostruirne il valore. Sappiamo di essere i custodi di un brand”.
Il vostro è un progetto a lunga scadenza?
“Assolutamente. Una valorizzazione del brand di questo tipo, passa da un progetto a medio-lungo termine. Io per lavoro parlo tutti giorni con investitori che non fanno altro che confermare l’attrattiva che ha il brand Sampdoria”.
È necessaria la Serie A per trovare maggiori investitori?
“L’attrattiva del marchio, dei tifosi e della storia, sono indipendenti dai risultati sportivi. È evidente che per continuare ad aggiungere valori anche il risultato sul campo è importante”.
Qual è l’obiettivo per questa stagione?
“Vogliamo dare serenità ai nostri tifosi che per tanti anni non l’hanno avuta. Questo è l’obiettivo principale”
La squadra si è sbloccata, due vittorie di fila e ora arriva il derby con lo Spezia
“Noi vogliamo rimanere con i piedi per terra. Siamo partite con un progetto sostenibile, è evidente che ci aspettiamo molto di più. Le due vittorie recenti hanno dato giustizia al lavoro che facciamo ogni giorno a Bogliasco, questo però non ci deve fare sognare. Dobbiamo rimanere concentrati, guardiamo partita per partita”.
Come avete vissuto questo periodo con Andrea Pirlo?
“Il calcio è un contesto da gestire con la dovuta calma. Quando i risultati mancano la reazione poco lucida è quella di voler cambiare. Le competenze del nostro mister sono indiscusse e su quelle ci siamo basati per continuare ad affermare la sua presenza sul breve e sul lungo periodo. Ha un contratto di due anni, è il nostro mister, sappiamo quali sono le sue qualità e ora siamo iniziando a vedere i risultati”.
La situazione economica che avete trovato vi permetterà di fare mercato in caso di necessità a gennaio?
“Il nostro mercato deve sottostare a delle limitazioni regolamentari molto chiare. Nonostante questo stiamo facendo un grande lavoro per continuare ad aggiungere valore sul campo. A gennaio ci attendiamo di dover rispettare questi vincoli, poi se ci saranno delle occasioni saremo attenti e vigili”.
Facebook Comments