A cura di Maurizio Medulla, presidente Museo Samp Doria
Campionato 1963-64
La stagione 1963-64 porta l’addio di tre grandi della Sampdoria del quarto posto, Brighenti, Cucchiaroni e Azeglio Vicini che chiude con 191 partite giocate e 6 reti, sette anni di militanza blucerchiata.
Dal Lens viene acquistato un celebrato polacco, naturalizzato francese, Maryan Wisniewsky, classe 1937 di ruolo attaccante, baffetto d’altri tempi, giocatore che vanta con la nazionale francese 33 presenze e 12 reti.
Il francese fu un vero fiasco e gioca un anno con la maglia blucerchiata, 31 presenze e solo 4 reti, Wisniewsky viene rispedito al mittente.
Viene acquistato dal Milan Paolone Barison, ex genoano, che si rileva un acquisto azzeccato, disputa 26 partite con 14 reti all’attivo.
Dalla Toscana arriva un ragazzo, difensore aitante, stazza possente, Francesco Morini, un giovane che sembra rubato al cinema, diventerà col tempo uno dei più forti difensori italiani di tutti i tempi.
L’annata fu disastrosa, la Sampdoria termina al terz’ultimo posto alla pari del Modena con 27 punti. Necessita uno spareggio per decretare chi accompagnerà Spal e Bari in serie B.
7 giugno 1964 allo stadio Olimpico di Roma Bologna e Inter spareggiano per lo scudetto e a San Siro Milano, si gioca Sampdoria contro Modena per non retrocedere, i tifosi blucerchiati invadono lo stadio per sostenere la squadra.
Primo tempo anonimo, vince la paura, la partita viene sbloccata al 16’ della ripresa, Barison porta in vantaggio i blucerchiati ed al 27’ il giovane Giancarlo Salvi raddoppia.
La Sampdoria è salva, retrocede il Modena, i tifosi blucerchiati sono in delirio.
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