Ascoli, stadio Del Duca, sabato ore 7 ottobre, ore 16.15. La Sampdoria si gioca una fetta di presente e futuro in un match, incredibilmente, da zona salvezza. I blucerchiati finora hanno deluso le aspettative, essendo reduci da 4 ko di fila in casa e dalla sconfitta esterna di Como. Una squadra fragile che, nonostante passi praticamente sempre in vantaggio, ben 6 volte su 9 in gare ufficiali, poi non riesce a gestire il punteggio per un’incapacità atavica che ha portato a perdere ben 11 punti da situazioni di vantaggio.
Pirlo in questi due mesi è passato dal 433 iniziale, al 4141 visto a Parma, fino al 442 col Catanzaro, ha ruotato praticamente tutta la rosa, a parte Conti e Malagrida, hanno giocato quindi tutti quelli tesserati, eppure non ha trovato la quadra. Una squadra troppo spesso lenta sia nel ripartire dal basso che nel concludere. Molto spesso esposta alle folate altrui e, se si eccetta Cremona, mai in grado di rimontare.
In casa, eppure, la Samp ha fatto vedere anche un paio di buone prove con Venezia e il secondo tempo col Catanzaro, ha preso dei legni con Pedrola, finora il più positivo con 3 reti, ma assente almeno 20 giorni per infortunio muscolare, e Borini, sbloccatosi dal dischetto, ma mai riesce a segnare dopo essere passata in svantaggio. E’ evidentemente un problema psicologico tra le mura amiche, oltre 200 giorni senza vincere, anche perché al Ferraris è sempre stata rimontata da 1-0 a 1-2, mentre fuori dopo 3 risultati positivi tra Terni, Cremona e Parma, è arrivato il ko di Como.
Di certo alla Samp manca esperienza della categoria e giocatori che si carichino la squadra sulle spalle, oltre che sicuramente hanno influito alcune scelte di Pirlo, alla terza stagione da allenatore.
Verso Ascoli poi è vera emergenza con Pedrola, Depaoli e Benedetti fuori che limitano le scelte. In base a quello visto finora in caso di difesa a 4 ci potrebbe essere il ballottaggio tra Facundo e Barreca, in caso di ingresso del neo arrivo dalla Juve, Murru scalerebbe a sinistra. Però non si esclude la difesa a 3 con Ghilardi, Facundo e Murru.
Il centrocampo poi è un rebus. Finora Ricci è apparso in ritardo di condizione, Yepes a fasi alterne soffre l’agonismo della B, Kasami si sta inserendo, Verre è discontinuo, Vieira non riesce a imporsi. Dei nuovi gioca Girelli che dà tutto, ma sembra troppo acerbo, mentre Panada è acciaccato come a Modena. In caso di linea a 3 comunque potrebbero giocare Vieira, Ricci (o Yepes) e Kasami, con Verre a dare più inventiva. In caso di linea a due sono favoriti Vieira e Kasami a dare più sostanza.
Sulle fasce dipende se ci sarà uno schieramento da 442, allora potrebbe toccare ancora a Girelli o anche a Stojanovic in caso di 352, mentre a sinistra potrebbe essere adattato Borini, oppure Barreca per dare copertura. Davanti invece inamovibile Esposito che ha dato buoni segnali, out Pedrola, per il resto Pirlo deve decidere se affidarsi al doppio 9 con De Luca, oppure accentrare Borini o rilanciare La Gumina, accantonato dopo il goal al Cittadella. I giovani Lemina e Delle Monache al momento non vengono presi in considerazione.
Una Samp che è sempre alla ricerca della scintilla per riaccendere la luce e trovare la strada verso la parte sinistra della classifica. Ripartiranno da Ascoli, con i bianconeri ko in casa solo al 90° contro il Palermo, le ambizioni dei blucerchiati? Noi ci crediamo!
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