Intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della XXI edizione del Memorial Niccolò Galli, l’attaccante blucerchiato Fabio Quagliarella ha parlato ai media presenti: “Niccolò era un ragazzo e un talento eccezionale, basta guardare la sua famiglia per capire chi era. Oggi avrebbe compiuto 40 anni e sono veramente contento di essere qui”.
Si aspetta una svolta per quanto riguarda i blucerchiati?
“Siamo tutti sulle spine e speriamo che questa sia la settimana decisiva per il futuro della Samp, in maniera positiva ovviamente”.
Cosa significa per lei andare a segno in Serie A da ben 18 stagioni?
“Per me è una gran bella soddisfazione. Essere arrivati a 40 anni e continuare a giocare… Non me lo sarei aspettato dieci anni fa”.
Potrebbe servire un Quagliarella quarantenne anche al ct Mancini?
“Un Quagliarella a 40 anni potrebbe servigli come dirigente o collaboratore (ride, ndr). Gli attaccanti in Italia ci sono, poi ci sono per tutti periodi migliori o peggiori in termini di gol. Non è semplice per nessuno fare l’attaccante con la maglia dell’Italia, ma quelli che ci sono hanno sicuramente le carte in regola per fare bene”
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