La Samp, come ormai detto e ridetto più volte, si appresta a combattere due battaglie importanti dentro e fuori dal campo.
Da un lato una squadra che dopo la sosta per i mondiali e il ritiro in Turchia dovrà fare dì tutto per puntare alla salvezza con solo sei punti in classifica e una distanza di 7 punti dalla quartultima.
Non un divario insormontabile se pensiamo all’impresa della Salernitana lo scorso anno ma se questo limite è però catapultato nell’attuale situazione societaria, allora al momento chiamarlo “miracolo” non è offensivo ma solo realistico.
Serviranno gli attributi, servirà lottare contro tutto, contro tutti ma soprattutto contro una situazione societaria che a detta dei giocatori non deve rappresentare un alibi ma che senza dubbio condiziona, e non di poco, il rendimento e soprattutto il morale di un gruppo ché dovrà però dimostrare con i fatti di crederci così come i tifosi sperano. Loro sono gli unici che se lo meritano senza se e senza ma.
Dall’altra parte invece la situazione ingarbugliata della società ché a un anno di distanza dall’arresto di Ferrero e la sua interdizione si ritrova punto e a capo, senza una nuova proprietà, con un CdA che va avanti a stento e con lo stesso Ferrero che “è ritornato o meglio cerca di ritornare in sella ma senza un cavallo”.
Il mercato di riparazione è alle porte e ad oggi, inutile nasconderlo, è impossibile operare se non con prestiti a zero o che diminuiscano il peso degli ingaggi, Caputo per Lammers docet.
Dopo Cerberus è arrivata anche la ritirata di Barnaba anche se la nostra redazione aveva chiarito tempo addietro la situazione contattando il trustee Vidal che aveva confermato problemi strutturali del gruppo ma senza voler però alzare polemiche.
Al momento come confermato più volte dallo stesso Vidal l’unica offerta vincolante è quella del gruppo Al Thani.
Nell’ultimo periodo però sono uscite voci e notizie su Vidal che per il momento avrebbe accantonato le trattative con i potenziali soggetti interessati concentrandosi nel compito di ottenere un finanziamento per Ferrero.
La nostra redazione per questo, come sempre fatto sino adesso, ha voluto chiedere al Trustee Vidal, maggiori delucidazioni in merito in quanto solo lui può chiarire la situazione.
Dott.Vidal, sono vere le voci insistenti sul fatto che lei abbia accantonato le trattative per la cessione concentrandosi su ottenere un finanziamento per Ferrero?
“No, mai”.
Ma chi da allora queste informazioni?
“In realtà penso nessuno ma qualcosa devono scrivere”.
La situazione attuale? Il gruppo Al Thani?
“Sto lavorando per dare continuità e poter proseguire nel mio mandato di cessione”.
Lo stesso Vidal non è poi voluto andare oltre chiedendoci esplicitamente di rispettare la sua volontà.
La nostra redazione ha rispettato la sua decisione e lo stesso Vidal a chiusura ha così commentato: “Grazie. Si figuri, penso di essere una persona normale che non ama le cose artefatte ed e’ abituato a dire la verità. Quindi sono solo lieto di parlare con chi non costruisce storie dove non esistono! Un abbraccio ed una buona fine ed un migliore inizio”.
Paolo Bardetta
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