Dejan Stankovic, tecnico della Sampdoria, commenta il ko dei blucerchiati sul campo del Torino per 2-0. Ecco le sue parole a DAZN:
Che momento state vivendo e cosa serve per sbloccarvi?
“Manca il gol, mancano i punti. Frustrante. Un po’ tanto. La Fiorentina ti fa gol dopo tre minuti, qui se devo rimproverare qualcosa ai ragazzi è quella di avere più concentrazione nell’area di rigore. Abbiamo affrontato una squadra molto organizzata e fisica. Abbiamo resistito, creato qualcosa ma il momento è così. Da fuori è molto facile fare analisi, ma da dentro ti accorgi che ogni partita pesa una tonnellata. Vedo che nei ragazzi manca la tranquillità. Non abbiamo fatto una prestazione bruttissima, ma paghiamo ogni mezzo errore che facciamo e diventa stressante e difficile. Si va avanti, sabato ci aspetta la partita della vita e sono pronto”.
Sull’espulsione?
“I miei collaboratori mi stanno dicendo che si scrive in giro che ho insultato l’arbitro ma non è andata così. Correvo verso Radonjic, parlavo in serbo e sono entrato in campo senza accorgermene. Contro la Fiorentina abbiamo preso gol quando Bereszynski era per terra, qui c’era Rincon per terra davanti a tutti: Radonjic aveva la palla, gli parlavo in serbo dicendo di buttarla fuori e non mi sono accorto di essere entrato un metro dentro al campo. Quando ho preso il cartellino rosso, ho parlato in serbo ma non ho insultato nessuno: Juric mi diceva di andare fuori per evitare di prendere cinque giornate. Se a referto scrivono che ho insultato l’arbitro, è un gravissimo errore: correvo dietro a Radonjic per fargli buttare la palla fuori. Non hanno buttato fuori la palla e abbiamo preso gol dopo trenta secondi”.
Sulla contestazione dei tifosi: “Dopo questa serata, non posso rimproverare ai ragazzi il fatto di non aver dato il 100% perché si sono impegnati al 120%. Il momento è difficile, non li vedo tranquilli e le decisioni sono molto confuse: non posso mettermi contro i miei giocatori. Abbiamo subito due gol per due mezzi errori. Dopo il primo mezzo errore ci demoralizziamo, ce la stiamo mettendo tutta per rialzarci. Contestazione? I tifosi hanno ragione, ma la squadra ha dato il 120%. Il momento è difficilissimo e particolare: dopo sabato, spiegheremo tutto. Le decisioni si prenderanno alla fine”.
Sulle demissioni in caso di sconfitta col Lecce: “Sono pronto a fare qualsiasi cosa, non ho problemi a metterci la faccia. Sono felicissimo di essere in Serie A con la Sampdoria: mi sento privilegiato di poter lavorare in questo campionato. Se io sono il problema, mi tolgo di mezzo. Non ho contro nessuno, ma sono io contro me stesso: non voglio polemiche perché sabato ci aspetta una partita importante per questa maglia, per il club e per i tifosi. Cercherò di isolare la squadra e di prepararla al massimo per rispondere con orgoglio”.
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