Colley, ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro estivo a Ponte di Legno.
Le sue parole ai microfoni de Il Secolo XIX: “Non sono stanco. Questa è la mia vita, mi sento in forma. Non è solo un lavoro, per me è più una passione, un sogno realizzato. Nella mia famiglia viviamo per il calcio, mangiamo calcio, beviamo, dormiamo e sogniamo calcio”.
Emozioni Samo Camp: “Lo ero, mi emoziono quando vedo i bambini, sono felice di passarci del tempo, in loro rivedo la mia storia, quando sognavo di diventare un professionista”.
Idoli: “Maldini e Nesta. Fabio Grosso. Lo è diventato nei Mondiali 2006: prima il gol in semifinale poi il rigore decisivo, io giocavo terzino sinistro all’epoca e così hanno iniziato tutti a chiamarmi Grosso. Mio fratello invece era Maldini. Ancora oggi gli amici del Gambia al telefono mi chiamano così. Mi piacerebbe conoscerlo”.
Gol: “Sì, devo farne di più. Vorrei una stagione diversa per me e la Samp, al livello del mio primo anno qui: avevamo fatto molto bene”.
Giampaolo: “So cosa chiede, conosco il suo modulo, ora per me è più facile, è il mio quinto anno qui, sono un leader e devo aiutare gli altri, essere sempre presente. Guidare la difesa è il mio ruolo, Ferrari è un mio fratello, giochiamo da 4 anni insieme, ci capiamo al volo, in campo e fuori”.
Mercato: “Sono felice di stare qui. Mi sento pronto per un altro step, ma ho altri tre anni di contratto e sto bene alla Samp, che ha i tifosi numero uno al mondo, dobbiamo solo fare di più”.
Sabiri: “Sì, anche lui è un fratello, come Vieira e altri, siamo una grande famiglia. Ho cercato di aiutare Sabiri in campo e nella vita di tutti i giorni, così deve fare chi come me è qui da tan- to. Per noi è un giocatore molto importante, ci ha aiutato molto da gennaio, ha fatto 2-3 gol pesanti ma non solo: dobbiamo stargli vicino per fargli esprimere tutto il suo potenziale, dargli fiducia”.
Canzone: “Sì, è uscita già da un po’, ho conosciuto il rapper, nella canzone parla di me come di un modello per i giovani del Gambia. Cerco di stare vicino al mio Paese, io e gli altri giocatori della nazionale siamo come ambasciatori. Aiuto il mio popolo, è un Paese povero, ma preferisco farlo dietro le quinte, non mi piace apparire. E nel calcio abbiamo tanti bravi giovani: speriamo di qualificarci per il Mondiale 2026″.
Divertimento: “Cantanti? Sabiri e Murillo. È giusto divertirsi per fare gruppo. La musica per me è importante, mi piacciono il reaggaeton, l’afrobeat, l’hip hop e anche gli italiani come Baby K e Ghali, la canzone Wallaha”.
Musica nel pallone: “Sì, quando lo colpiamo. Giampaolo dice che dobbiamo fare tic-tac, tic-tac e poi pum, il gol. Anche nel calcio bisogna fare buona musica”.
Scommesse: “Damsgaard e Sabiri: credo che possano giocare insieme e fare molto bene”.
Differenze: “Con D’Aversa si giocava più uomo contro uomo, con Giampaolo difendiamo in modo diverso, è più un lavoro di squadra, in linea, sarà difficile avere quei numeri nei recuperi ma l’importante è non subire gol. Sogno un gran campionato, fare 3-4 gol e almeno 10 clean sheet. E poi vorrei una Sampdoria tra le prime 8, forte come nei primi tre anni di Giampaolo, anche meglio”.
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