Giampaolo fa il pompiere e mette a tacere le chiacchiere su possibili problemi all’interno dello spogliatoio della Sampdoria.
Ecco le sue parole ai taccuini dell’edizione odierna de Il Secolo XIX: “Non ne ho riscontrati. Ho avuto spogliatoi più complicati di questo, anche alla Sampdoria. Poi com’è che funzionerebbe? Se vinci fai gruppo e se non vinci non fai gruppo? La storia è piena di squadre che non si parlavano e hanno vinto. Direttive, organizzazione e spirito li dà l’allenatore, se le cose non vanno le colpe sono mie. Il resto è fuffa. Se ho un problema con un calciatore glielo dico, se non si allinea lo metto fuori, ma è sempre mia responsabilità. Loro devono essere consapevoli che da qui alla fine bisogna soffrire”.
Ruoli: “Ognuno ha il suo ruolo. Se ad esempio viene il dottor Baldari e mi dice che Vieira non si può allenare, mi metto a sua disposizione. Il ruolo comporta responsabilità. Non ho mai forzato una scelta contraria a Baldari. E i calciatori soffrono per una sconfitta esattamente come i tifosi. Hanno bisogno di incitamento, stima e fiducia. Se perdi cechi le motivazioni ma non risolvi con critiche o calci in culo. Ma lavorando e responsabilizzando”.
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