Yoshida: “Il Goku della Samp è Gabbiadini. Ora è infortunato ma tutte le volte che Goku si è fatto male poi è tornato più forte di prima”

Yoshida: “Il Goku della Samp è Gabbiadini. Ora è infortunato ma tutte le volte che Goku si è fatto male poi è tornato più forte di prima”

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Nei giorni scorsi Dazn gli ha dedicato una approfondita intervista, rilasciata nel format “Culture”.

Il format concede ai tifosi l’opportunità di avvicinarsi alla diversità, alle culture e alle tradizioni differenti tramite il calcio.

Il difensore blucerchiato ricorda ad esempio il suo arrivo in Europa: “La prima cosa che mi ha colpito subito, era l’altezza degli olandesi. In Giappone siamo più piccoli”.

Passando poi ad affrontare il tema delle identità culturali ad ampio raggio: “Solo quando me ne sono andato dal Giappone ho capito quanto importante fosse la nostra cultura. Anche se devo dire che siamo troppo inquadrati, io preferisco stare più sereno, non come gli italiani che lo sono troppo, ma come gli inglesi. Essere il capitano del Giappone è un onore, dopo ogni partita con la Nazionale puliamo lo spogliatoio. È la nostra cultura e mi piace tanto. In Europa mi sento male perché i centri sportivi sono disordinati, a me piace molto la pulizia, l’ordine. Il più disordinato alla Samp? Candreva”.

Yoshida ricorda anche il suo primo periodo blucerchiato: “Praticamente ho iniziato alla Sampdoria con il lockdown. È stata dura, ero da solo in un appartamento piccolo, con l’idea di stare a Genova solo quattro mesi. Ho “scroccato” il Wi-Fi al vicino di casa per fare lezioni online di italiano”.

E affronta la sua passione per il mondo dei manga, parlando anche del regista, animatore e fumettista Hayao Miyazaki: “Conosco anche un titolo italiano di un suo film, “Porco Rosso”. Certamente anche tutti noi bambini giapponesi guardavamo Holly e Benji in televisione, anche se da noi hanno altri nomi. Il problema, piuttosto, è che proprio guardando quella serie è cresciuta una generazione di “numeri 10” e nessuno voleva giocare in difesa. Diciamo che rappresento un po’ un’eccezione”.

Yoshida finisce col coinvolgere i compagni attuali in quella serie tv, tratta da “Capitan Tsubasa”, che ha segnato una generazione: “Goku era il mio personaggio preferito. Anche Freezer. Il Goku della Samp è Gabbiadini. Ora è infortunato ma tutte le volte che Goku si è fatto male poi è tornato più forte di prima. E sono sicuro che succederà così anche a Manolo. Il Pikachu della Samp è ovviamente Thorsby, perché è un ambientalista convinto e spinge per l’elettrico”.

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