L’analisi di Marco Giampaolo ai microfoni di DAZN dopo il poker al Sassuolo. “Sono contento per la vittoria, ci serviva contro una squadra forte e ora vado a casa con il pensiero Gabbiadini e spero non sia nulla. Alla vigilia ho detto che le partite si vincono con gli attaccanti e spero non ne avremo uno in meno. Sono stato fortunato, i quattro difensori li ho allenati e mi conoscevano come Rincon e Candreva e non ho dovuto ricominciare da capo. La partita mi è piaciuta molto”.
Ha parlato con Gabbiadini?
“Si si, ci ho parlato però portava un tutore e spero non si nulla”.
La posizione di Sensi?
“Sensi mi è piaciuto molto, il gioco lo vede prima degli altri. Mi è piaciuto un casino, non posso farlo giocare mezzala perchè disperderei le sue energie fisiche e gli ho ricavato quel pezzo di campo. Sa dove giocare, quando, dove. In passato aveva già giocato lì. Ne ha beneficiato Caputo, sono contento della prestazione di tutti i calciatori”.
Quanto è soddisfatto della prestazione?
“Il 4-0 è anche troppo rotondo, la Sampdoria ha fatto bene e ci ha messo tante cose che non è solo il palleggio ma anche lo spirito. Il Sassuolo ha grandi palleggiatori, se non sei bravo e compatto davanti è pericoloso. Avevamo bisogno più di loro”.
Che parole userà per Supryaga?
“Il ragazzo penso capisca, non è un problema a vent’anni”.
Ecco le parole del mister in conferenza stampa: “Abbiamo avuto la capacità di giocare la partita, ma poi siamo stati compatti, uniti e capaci di soffrire quando serviva. E ci siamo dotati anche di una buona dose di freddezza. Nel complesso ci sono stati tanti contenuti. Sono contento per tutti: in primis per i calciatori, ma poi per i tifosi e per il club. Vado a casa col morale sotto i tacchi perché non conosco l’entità dell’infortunio a Gabbiadini”.
Emozione. All’annuncio dello speaker e poi al suo ingresso in campo, Marassi ha tribunato al mister un’accoglienza speciale. “La Gradinata ci ha sostenuto anche nei momenti in cui abbiamo dovuto difendere. È stata un’emozione rivedere quella buona marea. Con impegno e risultati sono convinto che vedremo ancora più gente». Una parola anche per il debutto del giovane ucraino Supriaha. «Oggi il battesimo – spiega -. Era l’unico attaccante che avevo a disposizione e l’ho buttato dentro per mantenere il modulo. Non è una bocciatura la sua, ma in quel momento della partita avevo bisogno di qualcosa di diverso. Sì rifarà. La squadra intera però è stata matura e ha curato ogni aspetto fatto in settimana”.
Ecco il video completo:

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