Durante la trasmissione Forever Samp, andata in onda su Telenord, è intervenuto Gianluca Vidal che ha fatto il punto della situazione sulla cessione della Sampdoria: “Come detto sono cinque le manifestazioni d’interesse. Non posso smentire che tra questi ci siano arabi, e non posso smentire che ci siano gruppi d’oltreoceano. Tra o cinque soggetti c’era anche uno italiano ma non siamo andati oltre perché c’è stato un congelamento subito dopo l’arresto di Massimo Ferrero.”
Sull’asta: “Io come Trustee ho il dovere di valorizzare la squadra e passare questo importante Club in mani sicure. Ho chiesto a tutti i gruppi delle certificazioni che testimonino ché possano sostenere l’acquisto. È possibile ci sia un’asta ma questo deve essere congruo a valorizzare la società. Intanto abbiamo dato una risposta dando le presidenza a un uomo stimato dal territorio.”
I tempi della cessione: “Il tempo è legato alla conoscenza dell’acquirente. Paradossalmente se qualcuno dovesse acquistare la squadra e conoscerne gli elementi nel dettaglio, probabilmente l’offerta potrebbe arrivare in tempi rapidi molto molto brevi. Noi abbiamo costruito un sistema di virtual data room ché sia accessibile ai soggetti interessati e che il permetta di conoscere in tempi brevissimi tutta la documentazione. In 15 giorni c’è la consultazione dei documenti, poi la negoziazione del contratto. Ma noi auspichiamo che ci sia un’offerta in tempi brevi”.
Il prezzo: “Noi stiamo trattando quello che l’imprenditore chiama il valore dell’attivo. Dopodiché andremo a detrarre quella ché è la posizione finanziaria netta. Cioè i debiti netti ché sono di transazione e che variano in base anche al mercato. E potrebbero variare sino all’effettivo closing con il diretto interessato ad acquistare il Club.”
Ci sono solo manifestazioni o qualche passo in più? “Ad oggi solo manifestazione non vincolanti’.
Sulle casse della Sampdoria: “Se dicessi che la situazione è florida direi una bugia. Ma sono situazioni sotto controllo. Molte sono posizioni che dipendono dalla fiscalità e il governo ha dato segnali. Ordinariamente siamo una società indebitata come altre di Serie A. A questo si aggiunge la situazione che viviamo da quasi due anni tra stadi vuoti e diritti televisivi. Per gennaio saremo cauti nel mercato. Se dovessimo valorizzare un elemento per la nostra posizione finanziaria netta la faremo.”
Su Osti: “Rientra in società quasi sicuramente. Una persona che stimo e che seguirà il mercato insieme a Romei.”
La Samp prima società italiana ad Arabi? “Stiamo trattando e guardando anche a quei mondi, non smentisco nulla”.
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