Oggi venerdì 10 dicembre 2021, torna a tutti gli effetti il derby della Lanterna con la cornice più bella, quella dei tifosi sugli spalti pur con capienza al 75% e il super greenpass con accesso ai soli vaccinati. Sono stati all’incirca 24.000 i biglietti messi in vendita e notizia di pochi minuti fa oltre 20.000 quelli venduti.
I tifosi Sampdoriani, nella settimana più difficile degli ultimi 10 anni, hanno risposto alla grande. Si, perché se c’era un modo peggiore di arrivare a questo derby è come ci sta arrivando la Samp. Non vogliamo entrare nelle vicende di Massimo Ferrero, per le quali siamo sicuri la giustizia farà il suo corso e saranno poi effettive le sue dimissioni da qualunque carica in casa Samp con il conseguente decadimento del cda in vista della convocazione del 23 dicembre.
Non vogliamo entrare nelle vicende di Roberto D’Aversa, tecnico che sta affrontando una situazione più grande di lui, si sta prendendo critiche su critiche e che lunedì era praticamente esonerato dopo le 2 sconfitte in 5 giorni, 9 stagionali, con altre 6 reti sul groppone, 32 in 16 partite. Tecnico che non ha mai convinto del tutto quest’anno, anzi.
Gli aspetti che sono nel nostro focus sono essenzialmente due. Chi scenderà in campo e chi dovrà supportare la squadra.
In questa situazione difficilissima sono i giocatori che devono assumersi la responsabilità a difesa della maglia per cui giocano. Perché proprio nella tempesta si vede chi da buon marinaio la sa affrontare. I giocatori più esperti, i leader, sono loro che, sia in campo o in panchina, devono trascinare la squadra. Dal fantastico Candreva che sta disputando una stagione da Nazionale con 6 gol, assist a ripetizione e 3 autogol procurati. Da un Quagliarella che anche se partisse dalla panchina deve dare il suo contributo, da capitano a 360°. Da Gabbiadini autore di 2 reti di fila che sa come si vincono i derby, 2 le reti decisive nel 2014 e nel 2019. Da Ekdal uno dei blucerchiati di più lunga militanza come lo stesso Bereszynski. Per finire all’incerto Audero di questa stagione che deve ritrovare sicurezze e serenità perdute. Non solo loro ovviamente, ma prima loro e chissà magari qualche protagonista a sorpresa!
Certo il tecnico deve fare la sua parte, dare più certezze e meno confusione. Squadra corta e compatta, attenta ma in grado di far male. Negli ultimi 10 anni, altre due volte ci sono stati allenatori arrivati a giocarsi la panchina al derby, Ferrara e l’uomo dei record (nei derby 4 vinti e 2 pareggiati) Giampaolo: entrambi vinsero.
Contro non abbiamo una squadra irresistibile ma che di certo sta meglio di noi come società, avrà più tifosi sugli spalti visto che da calendario gioca in casa e recupera molti infortunati. Ma è una squadra che ha ancora meno certezze della Samp visto che non vince da 13 partite. Tutto il contesto spinge per gli avversari che tral’altro sono imbattuti negli ultimi 4 derby ufficiali tra campionato e coppa, mentre l’ultima vittoria della Samp risale al dicembre del 2019… dove come oggi c’erano i tifosi.
Ed ecco l’anello di congiunzione che lega e deve legare l’ambiente Samp: un entusiasmo che deve tornare ad esserci. Già il segnale della Sud piena è un’ottima risposta al momento delicato. Pur rispettando la scelta di chi non entra, c’era bisogno proprio di questo. Entrare in campo e guardare a sinistra, vedendo i nostri tifosi, dà la carica giusta per affrontare questo derby, sperando che sia come l’ultimo di due anni fa, quando mascherine, vaccini e tamponi non erano argomento del giorno.
È tempo dunque di tornare marinai e superare la tempesta! I tifosi sampdoriani che stanno traballando da troppo tempo ormai per le vicissitudini societarie se lo meritano!
La palla passa a voi! Per l’Unione Calcio Sampdoria!
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