Massimo Ferrero, sempre ai taccuini dell’edizione odierna de Il Secolo XIX, ha fatto chiarezza sui concordati commentando così: “Roma è Roma, Genova è Genova. E le aziende della mia famiglia e la Sampdoria non sono sorelle. Voglio pagare tutti i debiti romani, creditori e tasse. Se una volta che i concordati avranno avuto l’omologa e che avrò dismesso i rami d’azienda romani, cioè i loro immobili, i soldi non basteranno per pagare i debiti… se, se, se… è stato costituito un trust che ha messo la Samp come rafforzativo del piano concordatario, a garanzia. Ma eventualmente passerà del tempo”.
Branco: “Abbiamo assistito a una direzione di gara decisamente al di sotto delle aspettative”
Al termone della partita di ieri contro il
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