Grazie, Sir

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L’avventura di Ranieri con la Sampdoria è finita come era iniziata, con un risultato positivo. Dal 20 ottobre 2019 al 22 maggio 2021. Diciannove mesi scalando la classifica dall’ultimo al 9° posto, lasciando con un obiettivo raggiunto, 52 punti con un finale in crescendo, come non capitava a Genova da 11 anni.

Eppure quando sir Claudio arrivò a Genova la situazione era disastrosa. Ultimo posto con soli 3 punti dopo la pessima gestione Di Francesco. Da quel momento è iniziata la risalita senza più guardarsi indietro. La 1ª vittoria a Ferrara, giunta al 90°, il primo ed unico derby, col pubblico, vinto. L’ultima emozione con i tifosi e il rammarico di non aver avuto e vissuto a Genova, il saluto e il calore della gente blucerchiata che sicuramente nella scorsa e in questa stagione allo stadio avrebbero apprezzato le gesta dei giocatori doriani sul pezzo fino alla fine.

La 1ª stagione infatti si era chiusa con il pubblico allo stadio a febbraio dopo solo 4 mesi di gestione e il ricordo nitido di Ranieri di quel Samp-Lecce dove capì appieno cosa significa essere dalla parte della Sampdoria.

Poi il covid, la pausa forzata di tre mesi e la corsa folle alla salvezza raggiunta con 4 turni di anticipo in un mese e mezzo con un ritmo incredibile. Da quando la Samp con Ranieri uscì dalla zona retrocessione infatti, non ci tornò più.

Poche settimane e senza nemmeno il tempo di fermarsi, Ranieri era ai nastri per la stagione 20-21. La partenza lenta con i due ko con Juventus e Benevento e poi il tris con Lazio, Fiorentina e Atalanta. Un girone di andata chiuso a 26 punti con la ciliegina di Samp-Inter ad annacquare l’amarezza della coppa Italia. Il ritorno poi è stato in crescendo con buone prove e un finale di grandi soddisfazioni come il bel pareggio a Milano e la vittoria contro la Roma per arrivare alle ultime 10 con ancora la voglia e la determinazione di fare bene. Eguagliare i 26 punti e farne 52, finire in crescendo essendo l’allenatore che nelle ultime 10 partite ormai senza velleità di classifica, dopo il successo tranquillità col Torino di marzo, ha fatto meglio. Infatti sono giunte altre 5 vittorie nel finale, 4 volte nelle ultime 7 partite senza subire gol, le 52 reti fatte e le 54 subite, con la 7ª miglior difesa e 16 marcatori diversi, record in casa Samp. Una Squadra con la S maiuscola dove ha visto sbocciare Audero, riscoperto Bereszynski, lanciato Augello e Thorsby, rivalutato Jankto e fatto esordire Damsgaard. Per lui sono arrivati anche gente come Candreva, Silva e Keita.

Una chiusura quella col Parma che ha fatto capire, infine, che la squadra era col mister e che il percorso è stato compiuto col finale che però poteva esser diverso, nonostante un 9° posto e 7 milioni portati nella casse societarie per il piazzamento.

E allora la ringraziamo noi mister per quello che ha fatto con la Samp: 91 punti in 69 partite, ovvero 50 punti di media a stagione, un ottimo bottino con due squadre di certo non da Europa. La vogliamo ringraziare anche per lo stile, l’eleganza, il garbo, il modo, per il suo essere Claudio Ranieri. E si, mister, lei ha rappresentato benissimo i Sampdoriani, anche quelli che l’hanno criticata ma che siamo sicuri, in fondo, l’hanno apprezzata.

Peccato per l’epilogo e le dichiarazioni che hanno fatto trasparire la rottura evidente con la società. Il mister si è sentito scaricato, non voluto, e ha tolto il disturbo prima. Peccato perché con Ranieri c’era la tranquillità di farli i 40 punti.

Speriamo che il prossimo tecnico possa quanto meno eguagliare quanto di buono fatto in questo biennio che segue anche il buonissimo triennio con Giampaolo.

Non ci resta che aspettare e sperare, ma con un Grazie Claudio che per noi riecheggia forte.

Ciao Sir!

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