“Che cosa hai fatto mercoledì?”: “Niente di particolare, ho tenuto testa al Real con un uomo in meno fino a cinque minuti dal termine”. Basterebbe questo, ammesso ce ne sia bisogno, per spiegare quanto sia dura la sfida di domani (ore 12.30, diretta DAZN) contro l’Atalanta, anche in questa stagione in piena corsa per la qualificazione in Champions. Ma la Sampdoria, negli ultimi anni, ha spesso saputo risultare piuttosto indigesta per gli uomini di Gasperini…
Mister Ranieri deve fare i conti con alcune assenze: Adrien Silva è squalificato, mentre Colley non è al meglio e Torregrossa, alle prese con un problema al polpaccio, non figura tra i convocati. Due ipotesi per quanto riguarda l’assetto tattico: il solito 4-4-2 con Keita e Quagliarella davanti, o un 4-4-1-1 con l’inserimento di Damsgaard alle spalle del numero dieci. In entrambe le soluzioni, linea difensiva formata da Bereszyński e Augello sulle corsie laterali e due tra Yoshida, Tonelli (favoriti) e Ferrari in mezzo, centrocampo con il rientrante Thosrby ad affiancare Ekdal e Candreva-Jankto sugli esterni. Da non escludere a priori, visto il tipico schieramento dei nerazzurri, una difesa a tre: in questo caso potrebbe essere Augello a scivolare in panchina lasciando il posto a un trequartista (Ramírez, Verre o lo stesso Damsgaard).
Qualche assenza anche per Gasperini, la più pesante delle quali è certamente quella di Zapata, escluso dai convocati. Il tecnico di Grugliasco potrebbe quindi schierare un doppio trequartista – con Malinovs’kyj in vantaggio su Ilicic per affiancare Pessina – alle spalle dell’unica punta Muriel. Centrocampo a quattro con Mæhle e Gosens sugli esterni, De Roon e Freuler centrali. Linea difensiva senza lo squalificato Djimsiti: al suo posto, insieme a Toloi e Romero, dovrebbe trovare spazio Palomino.
Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszyński, Yoshida, Tonelli, Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal, Jankto; Damsgaard; Keita.
Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Mæhle, De Roon, Freuler, Gosens; Pessina, Malinovs’kyj; Muriel.
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