Thorsby: “Dobbiamo fare di più perché le nostre potenzialità sono più grandi”

Thorsby: “Dobbiamo fare di più perché le nostre potenzialità sono più grandi”

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Morten Thorsby, ai taccuini dell’edizione odierna de Il Secolo XIX, ha fatto il punto di fine anno, tra prospettive future, ambiente e soprattutto la Samp: “C’è la neve, bello bello – esordisce -. Ormai il mondo è un po’ strano, sono partito l’altro giorno dalla Norvegia che pioveva e tutto sembrava triste e ho trovato la neve a Genova. Il mondo al contrario”.

Si chiude un anno drammatico, che riflessioni suggerisce la pandemia? “Quando penso che tutto è iniziato a febbraio mi pare impossibile. Sembra lontanissimo, è stato un anno molto più lungo, il tempo si è dilatato. Ricorderemo per sempre questi mesi. Ricorderemo però che
abbiamo imparato in fretta a difenderci, a cambiare comportamenti”.

Crede che la pandemia sia collegata in qualche modo ai temi ambientali a lei cari? “Tanto, se parliamo di ambiente, anche in questo campo bisogna cambiare tanto, adeguarsi. Io ho già iniziato a cambiare la mia vita, dovremo farlo tutti, prima o poi. Nei prossimi dieci anni dobbiamo ridurre le emissioni del 50%, sarà un grande cambiamento”.

Ha in mente altre iniziative, nel 2021, per il suo progetto “We play green” che si propone di sostenere la causa ambientale
nel calcio? “Sì però non è il momento di parlarne. Sosterrò le mie cause ma prima è importante lasciare alle spalle questa situazione. Quando sarà tutto di nuovo più normale ne riparlerò. Comunque l’idea è di coinvolgere più persone possibile, tante persone hanno idee diverse e la forza delle proposte un po’ si perde. Penso di poter dare il mio contributo perché si uniscano le forze”.

Come reagisce alle sue proposte il mondo del calcio? “Fa un po’ di resistenza, però ogni anno è meglio del precedente. Il cambiamento è iniziato, ora bisogna accelerare”.

I compagni della Sampdoria? “Alcuni hanno già iniziato a comprare auto elettriche. Askildsen, Gaston Ramirez. I più giovani sono anche i più veloci a capire, è una cosa normale: per le persone che non sono più giovanissime il cambiamento può essere un problema. O semplicemente ne hanno meno voglia”.

Anche la Sampdoria deve cambiare un po’, trovare la sua strada. Vero? “È un anno un po’ strano. Magari vinciamo con le squadre top del campionato e poi perdiamo punti con quelle meno forti. Anche noi dobbiamo trovare un po’ il nostro equilibrio. Tutti hanno visto che la Sampdoria di questa stagione è più forte. Dobbiamo fare di più perché le nostre potenzialità sono più grandi”.

Da un punto di vista personale cosa si propone? “Voglio crescere ancora tanto, migliorarmi ancora”.

In che ruolo, visto che ha
fatto un po’ tutto? “Io mi sento centrocampista. Un posto dove posso attaccare e fare gol e assist ma anche lavorare per la fase difensiva. Posso fare tutto e voglio crescere tanto in questo ruolo”.

Le manca la sua terra in questi
giorni di festa? “Sì, certo, ma sono riuscito a passare qualche giorno a casa a Natale, per noi calciatori non è scontato. E ho portato con me un pezzo di salmone vero”.

Cosa farà a San Silvestro? “Cose tranquille, come è giusto che sia. E poi noi giochiamo il 3 gennaio”.

Sta leggendo qualcosa? “Thomas Piketty, Capitale e ideologia. Lo consiglio a tutti, cambia davvero il modo di pensare”.

Cosa chiede al 2021? “Di farmi
migliorare ancora come calciatore e di migliorare anche le cose che faccio fuori dal campo”.

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