Vidal: “La Samp? Ecco quanto vale. Ma Ferrero non è costretto a vendere”

Vidal: “La Samp? Ecco quanto vale. Ma Ferrero non è costretto a vendere”

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In una lunga intervista rilasciata all’edizione odierna de Il Secolo XIX, Vidal, commercialista di Massimo Ferrero, ha affrontato diversi argomenti.

Dal concordato al valore della Sampdoria, sino a fare chiarezza anche sugli stipendi.

“Nessun caso, noi siamo sempre stati in regola. Abbiamo chiuso accordi con banche nell’ambito Sace. È stato fatto un grande lavoro, in particolare da Gianni Panconi e Alberto Bosco, che ha rafforzato la Sampdoria e consentirà pure di far ripartire i lavori a Bogliasco” .

Chiarezza sul Trust: “Il trust è una società uninominale della quale sono amministratore unico. Saranno due per un tecnicismo giuridico”.

Chiarezza sulla Samp a garanzia: “Tutto alla luce del sole e regolamentato. Nessuna ingerenza né in Sport Spettacolo, né in Sampdoria. È solo un soggetto posto a garanzia dei creditori e dell’esecuzione del Piano. Il potere decisionale resta all’amministratore unico di SportsvSpettacolo che deciderà che fare in Sampdoria con il CdA. Non è coinvolta. Ne è una 
garanzia esterna. Per dare esecuzione al Piano bisogna certo vendere gli assets più prestigiosi. Non creda che i cinema non abbiamo mercato, certi edifici sono molto appetiti per esempio dalla grande distribuzione organizzata”.

Sul piano di rientro: “Il piano a oggi è secretato, quando il tribunale lo avrà esaminato ne potrò parlare”.

Sui compratori: “La liquidazione di Eleven Finance era figlia di un fattore tecnico, il Patrimonio Netto in negativo per la crescita nominale di un debito ipotecario andato in default nel rimborso. Ma non si è avviato alla vendita nulla, infatti prima è stata tentata da altri professionisti la ristrutturazione del debito”.

Ferrero è obbligato a cedere? “È falso dire che Ferrero è obbligato a venderla. Anche no. Sento tante falsità e dietrologie. Una perizia di Deloitte ha dato un valore alla Sampdoria. È un bene esterno al Piano, ne può disporre solo il trust. Non si passa dal giudice. Se qualcuno è interessato a mettere sul piatto un valore minimo almeno uguale alla perizia, si farà avanti, mi contatterà. Se ci sono le condizioni contrattuali, si chiuderà. Ma le dinamiche sono imprevedibili. La finanza si può trovare attraverso un socio di minoranza per la Sampdoria o arrivare da un fondo o da un family office”.

Il valore della Samp: “110 milioni è un “equity value” al netto della posizione finanziaria netta”.

Quali sono adesso le tempistiche: “In primis bisogna essere ammessi. Poi, dai 7 ai 10 mesi per arrivare all’omologazione. Da lì il piano prevede un orizzonte temporale di 30 mesi, in linea con i criteri di soddisfazione dei creditori di piani analoghi, senza contare questo momento storico, nel quale il legislatore ha un ripensamento della normativa concausale per agevolare la continuità aziendale e le ristrutturazioni del debito concorsuali”.

Sulla cessione del credito: “Facile. Ci avranno anche provato. Non ho informazioni a riguardo. Fiducia nel piano? L’apporto di finanza esterna è importante. È quindi un Piano molto conveniente per i creditori” 

Fonte Il Secolo XIX

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