“Il rispetto nasce dalla conoscenza, e la conoscenza richiede impegno, investimento, sforzo.”
Usiamo questa frase di Tiziano Terzani per commentare la frase “monito” comunicata dalla Federclubs attraverso il proprio canale Facebook.
“Stare lontano dalla squadra è per noi una privazione, è stata una scelta sofferta ma necessaria. Non sia mai, mai, un alibi per voi, una scusa per non garantire il massimo impegno.
Onorate la maglia: rispettare voi stessi, il vostro lavoro, e chi la ama davvero, anche se distante.
Federclubs”
Un messaggio senza dubbio forte ma consapevole. Una richiesta cordiale e emotiva nei confronti di un gruppo che senza dubbio sta vivendo un momento di difficoltà calcistica.
Infatti risulta palese come ci sia un evidente problema di concentrazione e “rilassatezza” perchè non si possono buttare al vento partite e prestazioni sia sulla carta che sul campo già belle e vinte.
La nostra cara e amata Sampdoria sa di valere e noi tutti tifosi lo sappiamo quanto questi ragazzi possono dare in campo e fuori ecco perchè prestazioni come quelle di ieri non possono essere accettate.
Ci vorrà del tempo per metabolizzare quanto accaduto anche perchè, visto che era il Derby, la delusione è doppia.
Una squadra non può iniziare una gara surclassando gli avversari in tutto e per tutto e nel secondo tempo perdersi nel deserto delle incertezze e dei ricordi.
Non è cosi che si vincono le sfide e le partite.
Ecco perchè i tifosi, noi tutti che, per il momento delicato che tutto il mondo sta passando, non possiamo essere in campo a sostenerli, non meritiamo di queste figure.
Come minimo il rispetto per la maglia, il rispetto per i tifosi. Forse saranno meteore idilliache che non torneranno più però noi ci crediamo ancora.
Forza Sampdoria, rimbocchiamoci le maniche della maglia più bella del mondo, e rialziamoci in rispetto della nostra storia e di quello che siamo.
Perchè come diceva il sociologo Alberoni: “Arrendersi è facile, è quasi un sollievo, un riposo. Mentre rialzarsi richiede di stringere i denti, di resistere al dolore, alla fatica, alla disperazione. Richiede sforzo, coraggio, un animo impavido e una grande speranza.”
Paolo Bardetta
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