Valentina Cristiani: “Domenica le emozioni non mancheranno. Una partita da tripla, dove si mescola il passato con il presente, può succedere davvero di tutto”

Valentina Cristiani: “Domenica le emozioni non mancheranno. Una partita da tripla, dove si mescola il passato con il presente, può succedere davvero di tutto”

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Per inquadrare la gara di domenica tra i blucerchiati di Claudio Ranieri e i rossblù dell’ex Sinisa Mihajlovic abbiamo interpellato Valentina Cristiani, giornalista bolognese de La Gazzetta di Parma e La Nuova Ferrara, opinionista di Sportitalia, Più Stadio e TV Parma nonché autrice del libro “Calciatori? No grazie.”

Valentina come arriva il Bologna a questa sfida del Ferraris? 

“Con le ossa rotte per i tanti infortuni e per le reti subite, consecutivamente, da 40 partite (record negativo della competizione). Solo sovvertendo questo trend negativo, dovuto per lo più ad ingenuità ed errori difensivi individuali, la classifica dei rossoblù potrà tornare a sorridere. Va comunque detto che il Bologna gioca un buon calcio, ad immagine e somiglianza di Sinisa, è spesso propositivo (anche se spreca tantissimo in fase di finalizzazione) ma ha ottenuto, finora, molto meno rispetto alla mole di gioco prodotta. Sicuramente necessita di un attaccante che garantisca la doppia cifra data l’involuzione di certi elementi del pacchetto offensivo. Per la sfida di domenica il tecnico serbo dovrebbe riuscire a recuperare Schouten in mezzo al campo, in caso contrario giocherà Dominguez. Proverà il recupero di Hickey e Medel, mentre sono ancora out Poli, Sansone, Santander, Mbaye, Dijks e Skov Olsen. Una vittoria aiuterebbe a scacciare la crisi e – soprattutto – a ritrovare serenità e autostima”. 

Una gara che è anche un autentico tourbillon di ex, da Gabbiadini a Ramirez, da Da Costa a Soriano, da Ekdal a Ferrari, da De Silvestri a Poli, passando per Walter Sabatini e Sinisa Mihajlovic che alla Samp ha un passato importante sia da giocatore che da tecnico…

“Le emozioni non mancheranno. Una partita da tripla, dove si mescola il passato con il presente, può succedere davvero di tutto. La gara a mio avviso sarà indirizzata da un episodio, magari proprio di un ex. Squadra tosta la Samp che sa chiudersi bene e ripartire, non soffrendo particolarmente le porte chiuse di questo calcio all’epoca della pandemia”.

A proposito di Mihajlovic, come avete vissuto a Bologna la fase della grave malattia che lo ha colpito e come sta ora Sinisa? 

“Sinisa, ancor prima di essere un grande allenatore, è un grande uomo, che ha affrontato con coraggio e forza questa terribile malattia e che, anche nei momenti di estrema difficoltà, non ha mai smesso di pensare alla sua squadra e ai bolognesi. Al punto di divenire cittadino onorario di Bologna. Ora sta bene, fa controlli periodici, e i parametri, dopo aver superato anche la tegola Covid, sono – fortunatamente – tutti ok”.

Chi ti conosce sa che accanto alla fede rossoblù nutri anche un “debole” per Genova e per i colori blucerchiati. Spesso in passato ti si è vista a Bogliasco per seguire gli allenamenti. Da cosa nasce questa simpatia “parallela” per la Samp e per la nostra città?

“Confermo tutto, e di più. Chi mi conosce infatti sa che ho seguito la Samp non solo a Bogliasco, ma anche al Luigi Ferraris (piuttosto che allo Juventus Stadium, al Mapei Stadium, oltre che al Dall’Ara) ed in ritiro a Ponte di Legno, la stagione dell’approdo di Walter Zenga sulla panchina blucerchiata. Ho inoltre seguito la Sampdoria per il portale e la rivista “Il Pubblicista”, distribuita al Luigi Ferraris, per la quale ho intervistato ex calciatori, giornalisti e vip blucerchiati, oltre a qualche apparizione, come ospite, in trasmissioni blucerchiate”.

Come giudichi il cammino dei blucerchiati fin qui e cosa pensi di Mister Ranieri? 

“Stupendo fino a qui… La Samp è in salute e vuole riscattare subito la sconfitta di Cagliari. Nonostante quel passo falso è una squadra in salute, brava a chiudersi, per poi pungere al momento opportuno. Per lo più nella prima frazione di gioco. Ed il Bologna va in difficoltà con avversari di questo tipo. Chi la spunterà nei duelli uno contro uno sicuramente avrà buone chance di uscire col bottino pieno. Se la Samp curerà maggiormente l’aspetto della concentrazione nei secondi tempi, oltre a recuperare le pedine fuori uso, penso che potrà dire la sua anche in zone importanti della classifica. Del mister blucerchiato ho grande stima. Ranieri è il valore aggiunto della squadra, sa tenere sul pezzo i suoi giocatori e stimolarli a tirare fuori il meglio di loro. Come Sinisa poi, cura particolarmente l’aspetto mentale, oltre a quello tattico. Inoltre, tra i libri più belli che ho letto sicuramente figura il suo “Se vuoi provarci fallo fino in fondo” e mi permetto di segnalare il capitolo “Bisognava sognare”.

La seconda ondata di covid sta colpendo duramente anche le società con molte nuove positività registrate ogni giorno: giusto proseguire o sarebbe meglio fermarsi? 

“Bella domanda. Quella del calcio italiano è una delle industrie più importanti del nostro paese. Muovendo miliardi di euro come pochi altri settori, è una delle maggiori fonti di guadagno. In questa seconda ondata il virus si sta diffondendo in modo preoccupante e impressionante, con tutti gli sportivi che non ne sono di certo immuni. Va comunque evidenziato che gli atleti (come tutto il personale delle società) vengono sottoposti regolarmente ai controlli medici, pertanto la situazione è sempre monitorata e sotto controllo. Si potrebbe inoltre prendere come esempio, come già sta facendo il nuoto, il campionato di basket NBA che, grazie alla famosa “bolla”, si è concluso con zero positivi negli ultimi tre mesi”. “.

Nel tuo fortunato libro “Calciatori? No grazie!” tratti il tema del rapporto non sempre facile delle cosiddette “wags” con i loro compagni. Come ti è venuta questa idea? 

“Scrivere un libro è come salpare con la tua barca: se non sai dove vuoi andare nessun vento sarà quello giusto per te, se invece conosci la tua meta, potrai farti sospingere dal vento o perfino risalirlo, navigando di bolina. Mi piace sempre raccontarlo cosìÈ un libro che tratta le fragilità dei calciatori attraverso gli occhi, le parole e la sensibilità delle loro compagne/mogli. Perché ricchezza e vita agiata molto spesso non sono sinonimo di felicità quando si deve fare i conti con un mondo colmo di solitudine, di continui spostamenti e lontananza dagli affetti più cari, paura del tradimento sempre in agguato, rivalità tra wags, l’abbandono del proprio lavoro per seguire la professione del compagno e… tanto altro che scoprirete solo leggendolo”.

Pronostico secco per domenica: come finisce tra  Samp e Bologna? 

“0-1, magari con gol dell’ex (Soriano)”

 

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