Anche questa sessione del calciomercato è terminata. La Samp si è mossa soprattutto a centrocampo dove ha rivoluzionato la rosa con gli innesti di Candreva, Adrien Silva, Damsgaard e il ritorno di Verre.
Davanti partito a sorpresa Bonazzoli, che era stato rinnovato fino al 2025, è arrivato Keita che promette scintille. È per fortuna rimasto Ramirez con il quale bisognerà capire se ci sono margini per un rinnovo o semplicemente il giocatore arriverà a scadenza a giugno.ma siamo sicuri che fino alla fine Gaston darà il suo contributo. A questi si aggiungono l’eterno capitan Quagliarella e Gabbiadini. Un attacco che non ha il classico centravanti, ma tante soluzioni e che abbonda di tecnica. In più c’è sempre un La Gumina che magari può tornare comodo in una stagione lunga.
Quindi sia il centrocampo che l’attacco sono migliorati soprattutto in termini di qualità ed esperienza. Candreva copre un buco enorme a destra. Adrien Silva rappresenta qualità ed esperienza. Verre un prezioso jolly che praticamente può giocare ovunque. Damsgaard si prospetta un gran talento. In più Askildsen può cresce con compagni di esperienza e maestria. A questi aggiungiamo la solidità di Ekdal e Thorsby e la corsa di Jankto. In più c’è Leris che onestamente avremmo lasciato partire per giocare o in una bassa A, oppure in un club di B che magari lotta per la promozione
Quello che però ci lascia perplessi e il mercato per quanto riguarda la difesa, grosso tallone d’achille della passata stagione. I centrali sono gli stessi con il recupero di Ferrari e la cessione di Chabot. Murillo continua a non far parte del progetto, mentre Colley alla fine è rimasto. Sui terzini però occorreva fare qualcosa di diverso ed ora bisogna capire se la società dopo il mancato arrivo di Ferrer dallo Spezia e in attesa di capire se Asamoah verrà da svincolato, cercherà di porre una pezza o restare così fino a gennaio con i soli Bereszynski e Augello di ruolo e tanti possibili adattabili.
Infine in porta siamo più coperti rispetto alla passata stagione con Letica e Ravaglia, alle spalle di Audero.
Di seguito il riepilogo della rosa e delle operazioni di mercato e il voto della nostra redazione alle operazioni.
Portieri: Audero 1, Letica 12, Ravaglia 30
Difensori: Augello 3, Bereszynski 24, Colley 15, Regini 19, Tonelli 21, Ferrari 25, Yoshida 22, Rocha 2
Centrocampisti: Askildsen 16, Candreva 87, Damsgaard 38, Ekdal 6, Jankto 14, Thorsby 18, Verre 8, Adrien Silva 5, Leris 26
Attaccanti: Ramirez 11, Gabbiadini 23, Quagliarella 27, Keita 10, La Gumina 20
ACQUISTI: Silva (c, Leicester), Keita Balde (a, Monaco), Candreva (c, Inter), Ravaglia (p, Cremonese), Damsgaard (c, Nordsjaelland), Verre (c, Verona fp), Regini (d, Parma fp), Letica (p, Club Brugge)
CESSIONI: Vieira (c, Verona), Depaoli (c, Atalanta), Capezzi (c, Salernitana), Chabot (d, Spezia), Murru (d, Torino), Caprari (a, Benevento), Linetty (c, Torino), Seculin (p, Chievo fp), Bertolacci (c, Milan fp), Maroni (a, Boca Juniors fp), Murillo (d, Celta Vigo), Bonazzoli (a, Torino), Palumbo (c, Ternana)
Luca Podestà (Direttore Blucerchiati) 6,5
Gli innesti di Candreva, Keita e Adrien Silva innalzano sicuramente il tasso di qualità ed esperienza della rosa. Mercato complessivamente positivo anche se con il neo delle mancate sostituzioni dei partenti Murru e Depaoli che pongono Mister Ranieri nella condizione di non poter contare su valide alternative a Bereszynski e Augello sulla linea dei terzini e per la cessione a sorpresa di Bonazzoli (peraltro fresco di rinnovo) probabilmente legata al mancato accordo tra Ramirez e il Torino. Una lacuna che potrebbe comunque essere colmata attingendo al parco dei giocatori svincolati.
Ora la parola passa al campo ma la sensazione è quella di una salvezza che potrebbe essere centrata con molti meno affanni rispetto alla precedente stagione grazie anche alla sapiente regia di Claudio Ranieri la cui conferma resta di gran lunga il migliore degli acquisti.
Corrado Franco (Vice direttore e capo redattore) 6,5
Media tra il 7,5 che merita il centrocampo e l’arrivo di Keita e la grave insufficienza del reparto arretrato come abbiamo già dibattuto nella prima parte di questa analisi. Peccato perché bastava davvero poco per arrivare al 7 pieno.
Diego Baracchi (redattore) 6
Mercato condizionato – e non poteva essere altrimenti – dalla prioritaria necessità di vendere e/o ridurre il monte ingaggi, come dimostrano da ultimo i casi Colley e Ramirez. Il voto finale è una media tra operazioni che lasciano perplessi, tra cui la cessione di due terzini (che peraltro non garantiscono un incasso immediato) non adeguatamente rimpiazzati neppure a livello numerico oltre a quella, sul filo di lana, di un prospetto interessante come Bonazzoli e arrivi di innegabile spessore. Candreva ha già iniziato a mostrare il suo valore, Silva è un Campione d’Europa chiesto espressamente da Ranieri. Keita, per qualità e formula d’acquisto, può rivelarsi un colpo da ricordare. L’età media della rosa però si alza, il che – anche in termini di potenziali e vitali plusvalenze – avrà conseguenze sul futuro prossimo.
Paolo Berdetta (redattore) 6,5
Se tornassi indietro nel tempo, solo di un estate fa, il mercato ha una piega meno grave. Avrei fatto qualcosa in più sulla difesa nella speranza che qualche svincolato come Asamoah possa arrivare. Un centrocampo e attacco da Top Player considerando ché l’acquisto migliore è la permanenza di Ramirez. Per il resto un mercato, a mio parere, di pareggio in bilancio.
Alessandro Pucci (social e web designer) 6 =
Sale la qualità di attacco e centrocampo titolare, non sostituiti i terzini di riserva, oltre a altri buchi in panchina. Non potendo vendere più come ai bei tempi, non si investe più sui giovani ma si pensa al qui e ora. La scandinavizzazione in corso è figlia della volontà di ridurre gli ingaggi. Verre e Damsgaard note positive ma che sarebbero già servite l’anno scorso. Prestiti con riscatti sottostimati e minusvalenze rivelano gli errori degli anni passati (da accontentare, male, DiFra a investire grosse cifre su talenti dalle dubbie prospettive di crescita). Quasi sufficienza grazie a Keita e Candreva, Silva resta un’incognita. Resta impressione di plusvalenzificio in balia del mercato, ma Ranieri costringe a salvare almeno le apparenze.
Davide De Ferrari (statistiche) 6
Dopo le dichiarazioni di Ferrero di non voler correre il rischio dell’anno scorso avrei pensato che si coprisse il grave problema dell’anno scorso, ossia la difesa… Invece l’ha quasi pure sfoltita. Il mezzo punto in più è per aver tenuto Ramirez e Verre. Top gli acquisti di Candreva, Silva e Keita.
Sostanzialemente mercato sopra la sufficienza quindi per la nostra redazione. Ora palla al campo!

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