Editoriale – Urge una svolta per evitare un’altra partenza ad handicap

Editoriale – Urge una svolta per evitare un’altra partenza ad handicap

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Non ci poteva essere inizio peggiore della Samp per la stagione 20-21. I blucerchiati reduci da una buona seconda parte di stagione 19-20, se si escludono le ultime 4 partite tra fine luglio ed agosto, partivano subito con un calendario in salita e dopo un precampionato diverso dal solito.

Solo 20 giorni di allenamenti e pochissime amichevoli, nessuna con club di A o B, il test col Torino, infatti, era stato annullato a causa di alcune positività al covid in casa granata. Così con un mercato bloccato e senza grosse possibilità di mettere benzina nel motore, la Samp iniziava la sua stagione rendendo visita alla Juve di Pirlo.

Un battesimo agevole quello del tecnico bianconero favorito da una Samp troppo rinunciataria che sì restava in partita fino al 78esimo, al momento dello svarione di Bereszynski, ma non aveva mai dato l’impressione di poter pareggiare. Si che dobbiamo tenere conto delle proteste di Bonazzoli sul mano di Bonucci, ma il successo bianconero è stato chiaro in ogni caso.

Quella della scelta di aspettare e ripartire, resta un atteggiamento della squadra di Ranieri che a volte sacrifica la qualità a dispetto della concretezza o della fisicità. Però ci si aspettava un po’ più di coraggio in casa di una Juve diversa da quella di Sarri.

Il peggio però doveva ancora venire. Arriviamo a Samp-Benevento con Candreva appena atterrato in quel di Genova e una Samp vogliosa di rifarsi con Keita anche all’orizzonte. Ebbene i blucerchiati sfoderano una prestazione incomprensibile, andando prima sopra 2-0 con Quagliarella e Colley e poi piano piano, crollando sotto i colpi di un volenteroso e propositivo Benevento. La squadra di Inzaghi su due angoli pareggia la situazione con la Samp che sul 2-1 ha la palla per chiuderla. Occasione che si ripresenta col palo di Gabbiadini al minuto 85. Ma il colpo finale lo assesta Letizia, freddando Audero.

Una Samp dunque ancora a 0 che ha mostrato una condizione fisica deficitaria, essendo anche molto lunga e apparendo senza filtro e disorganizzata. Reparti slegati con Ranieri che non è riuscito a dare un atteggiamento giusto per gestire la partita o per provare a vincerla anche dopo il 2-2 con cambi che hanno lasciato a desiderare.

Ci si aspetta ora una squadra che a Firenze sappia reagire perché il calendario è davvero probante con Lazio, Atalanta e Derby dopo la trasferte in casa di Iachini.

Ranieri, con la sponda del mercato, dove dopo Keita, si spera possano arrivare un difensore ed un centrocampista, deve dare di nuovo la svolta per non partire ancora ad handicap e dover inseguire come la scorsa stagione

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