“Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.”
Scriveva cosi il Mahatma Gandhi, quando affrontava il tema legato al sacrificio e quanto esso possa essere importante sia per la nostra che la vita degli altri.
Un tema quello del sacrificio che se proiettato nella situazione COVID-19 che tutto il mondo sta vivendo, lascerebbe spazio a tanti frasi fatte non cariche però della vera essenza.
Chi lavora in situazioni di emergenza fa un sacrificio immane ma sa che alla fine avrà la sua “Umana Vittoria”.
Ecco perchè, anche se per molti potrebbe sembrare effimero il riconoscimento, per la partita di domani che aprirà di fatto l’esordio al Ferraris per la Samp e anche l’apertura parziale degli stadi a società ha deciso di destinare 500 posti proprio a loro, coloro che hanno combattuto giornalmente contro il Covid-19.
Un segnale di ripartenza che parte proprio da chi, come loro, ha combattuto in prima linea.
Secondo quanto riportato dal sito ufficiale: “Saranno 500 e dal primo anello del settore Distinti assisteranno domani, sabato, a Sampdoria-Benevento su invito della società. Si tratta di medici, infermieri e operatori socio-sanitari dei quattro ospedali genovesi “Galliera”, “Gaslini”, “San Martino” e “Villa Scassi”, impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus-COVID-19”.
Inoltre, come si evince dal comunicato, “Oltre al personale ospedaliero, già sostenuto durante il lockdown con varie iniziative nell’ambito del progetto Samp for People, a fare il tifo per Fabio Quagliarella e compagni contribuiranno anche le bambine e le ragazze delle sei formazioni del Settore Femminile blucerchiato, che, sugli spalti di Marassi, saranno accompagnate dai rispettivi genitori.”
La società ha inoltre comunicato le modalità di accesso in rispetto alle norme da seguire in materia di sicurezza: “Regole. L’apertura dei cancelli è prevista alle ore 15.00. Ad ogni accesso sarà controllata la temperatura corporea e andrà consegnata l’autocertificazione indispensabile ai fini dell’ingresso allo stadio. La mascherina è obbligatoria e andrà in indossata per tutta la durata dell’evento. Ad eccezione della Tribuna d’Onore e della Tribuna Autorità (dove ci si potrà accomodare alternati in ragione della maggior distanza delle postazioni), in Tribuna Inferiore e nei Distinti il pubblico sarà distanziato di tre seggiolini. Sarà indispensabile rispettare il posto assegnato; anche i nuclei familiari non potranno sedersi vicini in quanto andrebbero ad accorciare la distanza minima con gli altri spettatori. In fase di deflusso bisognerà attendere le indicazioni degli steward.”
Un riconoscimento dunque che sa di cambiamento e di speranza verso un ritorno alla normalità che tutti speriamo.
Queste persone vanno soltanto che ringraziate perché hanno compiuto sacrifici immani per aiutare la vita degli altri perché come diceva Albert Einstein, “Sacrificarsi al servizio della vita equivale a una grazia.”.
Paolo Bardetta
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