“La vita, nei suoi aspetti mentali e spirituali, è necessariamente insicura e incerta. V’è certezza soltanto riguardo al fatto che siamo nati e che dobbiamo morire”.
Scriveva cosi Erich Fromm, psicologo tedesco, quando affrontava il tema legato alle certezze e incertezze della vita.
E ora più che mai, questa frase non può che essere collegata al mercato della Sampdoria e in particolar modo al futuro di alcune pedine che, per dirla un pò alla Dante, vivono un pò nel limbo, uno stato, una condizione non ben definita, appunto piena di incertezza.
Il caso senza dubbio più spinoso è quello di Murillo, acquistato dal Valencia lo scorso anno per una cifra intorno ai 14 milioni di euro, poi ceduto in prestito al Celta Vigo durante il mercato di gennaio e che adesso, visto il mancato riscatto della società spagnola, è ritornato alla base.
Una situazione alquanto strana e insolita. Le volontà di giocatore e società sono abbastanza chiara, ma per dirla un pò come nei momenti natalizi in cui si gioca a carte “qui il piatto piange”.
La Sampdoria non ci vuole rimettere ma le altre società non vogliono cedere alle richieste dei Blucerchiati e cosi il “limbo dantesco” continua imperterrito alla ricerca di una fine che possa accontentare tutti.
Il Celta Vigo, squadra gradita allo stesso giocatore, non ha sin qui presentato un’offerta che soddisfa la Sampdoria ed ecco perché, nelle ultime ore(ma ovviamente è tutto in uno stato ancora embrionale) è avanzata l’ipotesi che sa di “Commedia all’Italiana” di un possibile ritorno però in prestito allo stesso Valencia squadra da cui è stato acquistato.
Io vendo a te, tu poi ridai a me sotto forma di prestito oneroso con riscatto fissato a 7-8 milioni, perché sono queste le cifre che ballano attorno a Murillo, non di più non di meno.
Questo, chiamiamo gioco delle carte, non fa altro che alimentare sempre più l’incertezza su quello che poi sarà il mercato in entrata, anche perchè Ferrero è stato chiaro, prima sfoltire e poi limare.
Intanto dalla Spagna comunque arrivano certezze sul capitolo Valencia perchè, stando a quanto riportato da superdeporte.es, Jeison Murillo sarebbe atterrato ieri pomeriggio all’aeroporto di Manises, una decina di chilometri di distanza da Valencia, per passare qualche giorno con famiglia e amici in città.
Che non sia uno spiraglio questo di una possibile accelerata per un suo secondo ritorno al Valencia?
Ancora tutto è senz’altro da definire, ma vi terremo aggiornati prontamente sugli sviluppi di questa vicenda.
Nel frattempo attendiamo nel limbo anche noi citando in grande Lorenzo Il Magnifico che nel suo “Trionfo di Bacco e Arianna” cosi cantava: “Quant’è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: Del doman non v’è certezza.”
Paolo Bardetta
Fonte “Superdeporte.es”
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