Sergio Volpi, ex centrocampista Blucerchiato che ha vestito la maglia più bella del mondo dalle stagioni 2002 al 2008, totalizzando ben 193 presenze e 22 gol, ha commentato la situazione della Sampdoria ai taccuini dell’edizione odierna di “Repubblica”.
L’ex centrocampista di Orzinuovi, che alla sua prima stagione con la Sampdoria di Novellino centra la promozione in Serie A e realizza 8 reti in campionato, suo record attuale, non parla da ex giocatore ma da vero e proprio tifoso: “Parlo da tifoso, un club come la Sampdoria non può vivere di salvezza, deve puntare a campionati diversi. La storia parla chiaro, deve lottare per l’Europa League. Arriva da un campionato sofferto, non è facile sistemare tutto in pochi mesi. Servirebbe continuità tecnica, ma se tutti gli anni cambi i giocatori più richiesti, diventa difficile. Il modello deve essere l’Atalanta”.
E poi un ritorno al passato e quell’amaro in bocca che difficilmente dimentica ma con un sogno nel cassetto ancora vivo: “Lo scorso anno sono venuto per il derby, ero con Flachi in Gradinata Sud, e con il Napoli. Mi piacerebbe molto tornare con un altro ruolo, ma non ho mai avuto contatti. Non nego che sarebbe un sogno e spero che possa succedere. Mi chiamassero domani la sera stessa sarei già a Genova. ho avuto tantissimo e penso di aver dimostrato quanto tenevo alla maglia e alla società. Non è finita come volevo, pensavo di poter finire la carriera in blucerchiato. Per determinate situazioni son dovuto andare via”.
Poi un cenno su Verre considerato da Volpi il miglior centrocampista: “È un giocatore su cui contare, il migliore dei centrocampisti per personalità».
E alla fine un commento su Bahlouli: “Il francese ha fato abbastanza bene, ma a volte vuole strafare. Queste gare gli serviranno anche per capire che il tocco in più non è concesso in A e neppure in B. È giovane, ha tempo per migliorare».
Fonte “Repubblica”
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