Nella giornata di ieri a Milano, si è svolta l’Assemblea della Lega Serie A, alla presenza di tutte le venti Società per la questione legata ai diritti tv e a come saranno gestiti nei prossimi anni.
Come da comunicato ufficiale emesso direttamente dalla Lega Calcio si è evince che: “tutte le società all’unanimità hanno deciso di dare il via libera agli approfondimenti necessari per la creazione di una media company.”
Una decisione storica presa dal mondo del calcio per la commercializzazione dei diritti tv del campionato italiano per 10 stagioni, trattando direttamente con i broadcasters.
Ma in realtà che cos’è una Media Company e in che cosa consiste?
Secondo una definizione del Sole24ore del 24 febbraio del 2016: “Una media company può essere definita come una società votata all’ideazione, produzione e diffusione di contenuti nativamente multipiattaforma. Questo significa che il compito di un gruppo come la Rai non sarà più la diffusione di contenuti televisivi attraverso altri canali come Internet o i social network, ma la creazione di nuovi prodotti che originariamente abbiano la capacità di essere diffusi efficacemente su piattaforme diverse, lineari e non lineari.”
Probabilmente questa definizione è più complicata di come in realtà sembrerebbe, ma a conti fatti la Serie A diventerà una società che gestirà in proprio i diritti sulla trasmissione delle partite, con conseguente ingresso dei fondi di private equity. Un piano che dovrebbe portare nelle casse della Lega circa 1,5 miliardi di euro. Ma a fare la differenza sarà il modo in cui si deciderà di utilizzarli.
Lo stesso Presidente della Lega, Dal Pino ha ribadito: “Ora ci sono alcuni passi da fare, approfondiremo le due proposte delle cordate per la media company perché ci sono alcuni dettagli da verificare. La Lega ha lavorato per anni con intermediari, ma è ora che il valore resti in casa”.
Le offerte al momento pervenute e che stando alle parole di Dal Pino saranno verificate sono quelle della cordata Cvc-Advent-Fsi che offre 1,625 miliardi, e Bain-Nb Renaissance 1,35 miliardi ma con alcuni bonus e soprattutto un minimo garantito per la vendita dei diritti tv nel prossimo triennio.
Dunque adesso la fase successiva sarà quella di scegliere questi fondi privati.
Ma il realtà alla fine cosa potrebbe beneficiare la Sampdoria?
L’ingresso di questi fondi privati, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de “Il Secolo XIX”, potrebbe portare nelle casse Blucerchiate circa 35/40 milioni di euro.
Ovviamente tutto è ancora da ufficializzare e dati esatti, precisi saranno via via confermati dopo il passo successivo alla creazione della Media Company.
Vi terremo prontamente aggiornati.
Fonte “IlSole24ore”, “Il Secolo XIX”
Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…
Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…
Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…
Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…
La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…
Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…
This website uses cookies.