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Damsgaard: “L’energia che mi hanno trasmesso le persone e i giocatori è davvero positiva. Sono sicuro che sia la scelta giusta per me”

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“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita.”

Scriveva cosi il grandissimo Caravaggio quando parlava del tema legato all’energia e di quanto esso sia una parte importante nella vita di tutti giorni. 

Senza l’energia non vi è colore, quello che rallegra le nostre giornate, non vi è forma, il nostro essere e come noi ci manifestiamo agli altri con la nostra essenza, in una sola parola non c’è vita.

Questa stupenda frase ve la proponiamo proprio perché si sposa a pieno con il neo-acquisto della Sampdoria Mikkel Damsgaard che, ai microfoni dei canali ufficiali della società, ha esordito proprio con questa parola: energia positiva, uno dei tanti fattori, se non quello più importante, che lo ha spinto a vestire la maglia più bella del mondo.

“Ho avuto fin da subito impressioni positive, quando sono venuto qui in inverno. Ci sono tante ottime persone che lavorano per il club e tutti sembravano essere estremamente motivati a essere qui. L’energia che mi hanno trasmesso le persone e i giocatori è davvero positiva”.

Poi un cenno alla sua ex squadra: “Il mio club precedente mi ha aiutato a emergere e arrivare qui. Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto. Sono venuto alla Sampdoria in inverno per vedere come fosse il club, non ho avuto dubbi fin da subito della mia decisione di trasferirmi. Il prestito, di sei mesi al Nordsjaelland, è stato perfetto perché ho avuto modo di finire il campionato e di prepararmi prima di venire”.

Il centrocampista si è poi soffermato sulla città di Genova, visto che prima del ritiro, ha voluto personalmente visitarla una settimana prima per familiarizzare con l’ambiente: “È veramente bella, mi piace molto andare in giro e vedere in un colpo solo il mare e la montagna”.

E poi un altro particolare essenziale, motivo del suo trasferimento alla Sampdoria, i suoi tifosi: “Ho assistito a una partita, contro il Napoli e i tifosi mi hanno impressionato. Hanno lottato senza sosta anche quando eravamo sotto di 2-0. Penso che abbiano giocato un ruolo importante nella momentanea rimonta per 2-2. Non hanno smesso di cantare un secondo, davvero una cosa bellissima da vedere”.

Poi una considerazione sulla sua posizione in campo: “Sono un centrocampista che privilegia la tecnica, cerco di aiutare i miei compagni a segnare e il club a vincere, ovviamente. Mi piace segnare, creare assist e occasioni, ma anche lavorare duro in fase difensiva. È una nuova dimensione per me, ci sono dei calciatori qui che sono dei veri professionisti, posso solo guardarli e cercare di imitarli al meglio che posso, sono solo un ragazzo “.

Poi sul suo nuovo mister, Claudio Ranieri: “È un grande allenatore. Il primo impatto è stato ottimo. La sua carriera è strepitosa, è stato in diversi grandi club. Ha ottenuto uno dei più grandi risultato di sempre nella storia del calcio vincendo la Premier League con il Leicester. Quindi ho avuto davvero una bella impressione, è fantastico”.

E poi una battuta su Andersen: “Andersen ci ha messo un po’ a imparare l’italiano, ma poi ha cominciato a fare benissimo anche in campo. Ho sentito cose bellissime sul suo periodo qui da parte dello staff e dei calciatori. Voglio guadagnarmi minuti di gioco, imparare, sviluppare le mie doti di calciatore e persona”.

In conclusione: “ Se sono qui lo devo a quello che ho fatto nel mio club e a quelli che mi hanno aiutato a completare il trasferimento: il mio staff e il presidente Ferrero. Sono sicuro che sia la scelta giusta per me“.

Dunque ci sono tutti i buoni presupposti e le basi per un inserimento graduale ma determinato in questa grande famiglia di nome Sampdoria.

Quello che colpisce dalle prime parole del centrocampista è senza dubbio quella timidezza abbinata all’umiltà che già ha fatto innamorare i tifosi ansiosi di vederlo subito alla prova dopo aver visionato parecchi video che hanno già rilevato quelle che sono le sue qualità umani e professionali.

Come già anticipato più volte nelle scorse settimane ha colpito del giovane centrocampista la sua umiltà nel voler anticipare e bruciare le tappe per farsi trovare pronto, a disposizione e abile nel poter mettere in difficoltà Ranieri.

Noi da parte nostra continueremo a manifestare “la nostra energia positiva” per fare di tutto per incoraggiare questo ragazzo di tante belle speranze per far si di vederlo esplodere quanto prima sotto la nostra bellissima gradinata. 

Forza Ragazzo, continua cosi e facci vedere presto di che pasta sei fatto. Noi ti auguriamo di essere come diceva il grande Paulo Coelho: “Sii forte che nessuno ti sconfigga, nobile che nessuno ti umili, e te stesso che nessuno ti dimentichi”.

Paolo Bardetta

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Paolo Bardetta

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