“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.
Scriveva così il grande poeta Ungaretti quando con la sua “Soldati” metteva alla luce una tra le poesie più corte del mondo.
Una poesie breve ma ricca di un significato nascosto che, così come per i soldati, lo si può paragonare a tanti altri momenti della vita.
Quel senso di incertezza,minaccia, inquietudine che però non deve far cadere nella trappola della”rassegnazione”.
L’incertezza dei tanti nomi fatti al momento in attacco e la concretezza del nulla di fatto senza una attuale vera programmazione.
Lo stato d’animo di tutti i tifosi che vedono, leggono di cessioni illustri e di poche entrate, anzi quasi nulle.
Il calciomercato deve iniziare ancora ma i nomi ché circolano in attacco sono al momento sempre gli stessi.
Torregrossa, Riviere e per ultimo Di Carmine, tutti nomi che al momento non fanno “eccitare di gioia calcistica” i tifosi ma che potrebbero essere sorprese inaspettate.
Ecco perché al momento è meglio attendere che qualcosa si muovi.
Per fare il mercato in entrata è necessario fare cassa in uscita.
Torregrossa ha molti corteggiatori ma potrebbe essere una bella realtà da affiancare a Quagliarella, Bonazzoli e Gabbiadini.
Riviere, un campionato strepitoso in Serie B ma un grosso punto interrogativo per la Serie A.
Ci si può prendere la responsabilità di una nuova scommessa? O forse è meglio puntare su chi come Di Carmine il campionato lo conosce bene e tanto bene ha fatto con il Verona.
Sono tutte supposizioni ovviamente ma al momento sono questi i tre nomi che orbitano attorno alla Sampdoria.
Qualcosa si dovrà sbloccare, anche perché nessuno, presidente e allenatore compresi, vuole soffrire di nuovo.
Dunque armiamoci di entusiasmo e positività marinai perché alla fine noi sappiamo quale sarà la strada da seguire, quale sarà il nostro compito.
Non dobbiamo cadere nella trappola dell’incertezza, perché come diceva Seneca: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.
Paolo Bardetta
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