Ormai archiviata la stagione 2019-2020, vediamo quali numeri ci lascia in eredità nell’ultimo report statistico dell’annata conclusa con la matematica salvezza arrivata alla quart’ultima giornata.
Il reparto portieri ha visto quasi solo protagonista Audero: con 38 presenze su 40 partite è stato pure il più presente di tutta la squadra in stagione, collezionando 3420 minuti di gioco. Audero ha incassato ben 63 reti. A livello di infrazioni ha preso solo un cartellino giallo, netto miglioramento rispetto ai 4 cartellini dell’anno scorso. Le ultime due partite in stagione hanno visto l’esordio assoluto del giovane Falcone, che, dopo stagioni di prestiti, ha potuto mettersi in mostra, subendo 5 gol in sole due gare e un cartellino giallo. Solo panchine per il secondo portiere Seculin e per i giovani Avogadri e Raspa.
La difesa di quest’anno ha contribuito al terzo peggior risultato per gol incassati della storia, 68 reti in 40 gare, peggio è avvenuto solo nelle stagioni 1949/50 e seguente con rispettivamente 70 e 76 reti. Il leader per presenze della difesa è stato il gambiano Colley con 2862 minuti in 32 presenze. Le sue partite sono state spesso ruvide e gli sono costate ben 10 cartellini gialli, conta anche 4 presenze con la sua Nazionale. Il terzino destro polacco Bereszynski ha visto una involuzione nelle 29 partite giocate, collezionando ben 11 gialli e macchiando la sua centesima partita in blucerchiato con l’autorete a Parma e l’errore nel derby. Da notare sono le 3 presenze con la Nazionale polacca, della quale è sempre stato un pilastro. 29 presenze anche per il terzino sinistro Murru, che, complice anche l’esplosione di Augello, ha giocato poco dopo la riapertura post lockdown. Anche Murru protagonista in negativo della stagione con un’autorete, 6 cartellini gialli e uno rosso. Il su nominato Augello è stato invece la rivelazione in positivo, diventando quasi unico protagonista nel girone di ritorno, collezionando 18 presenze. L’ex difensore dello Spezia ha quasi sempre effettuato interventi puliti, prendendosi solamente due ammonizioni. Arriviamo poi a Yoshida. L’acquisto difensivo giapponese arrivato a gennaio ha conquistato subito i tifosi con il suo “cianin cianin”, seppure all’inizio è stato difficile, ha poi preso le giuste misure: Yoshida è diventato inamovibile e pulito, 1187 minuti in 14 gare e solo un cartellino giallo. Stagione sfortunata per Ferrari, il nostro centrale ha rimediato un infortunio al ginocchio a dicembre, che l’ha fermato per troppo tempo. Ha giocato solamente 13 partite, subendo 4 ammonizioni. Il totale disappunto si è invece avuto con il centrale colombiano Murillo, il curriculum faceva ben sperare, ma le sue prestazioni sono state poco incisive. 846 minuti giocati in 12 partite, due delle quali di Coppa, nei quali ha rimediato un cartellino giallo e una doppia ammonizione con il rosso a Firenze. Poco fa l’unica presenza con la Nazionale colombiana a novembre. Il figliol prodigo Tonelli è tornato a fine gennaio in blucerchiato e, nonostante un infortunio a luglio, ha giocato 9 partite discontinue, costandogli 4 ammonizioni. 9 presenze anche per il giovane centrale tedesco Chabot, che, con prestazioni altalenanti, non si è messo in particolare risalto. Ha meritato un cartellino giallo ed un rosso diretto, ma ha anche segnato il primo gol della remontada contro il Parma. Importanti sono le sue 4 presenze con la Nazionale U21 tedesca, facendo ben sperare per l’anno prossimo. La nona stagione di Regini alla Samp non è decollata e, dopo solo 219 minuti in 4 partite, è passato in prestito al Parma, dove ha giocato solo 14 minuti, si prospetta un ulteriore rientro di Regini alla Samp. Solo panchine per il brasiliano Rocha, che è stato pilastro della Primavera.
Croce e delizia è stato il centrocampo, poiché se era “in palla” si vinceva, al contrario si annaspava. Il perno del reparto è l’immancabile Ekdal, 2407 minuti giocati in 33 partite. Lo Svedese è un uomo importante per la squadra, sia in fase di costruzione, sia in fase di chiusura e i suoi interventi sono a volte fallosi, infatti ha collezionato ben 8 cartellini gialli. Ekdal è pure importante per la sua Nazionale, con cui in stagione ha giocato ben 5 partite. Altro centrocampista importante è stato Jankto, il Ceco è arrivato un po’ titubante la scorsa stagione, ma con il passare delle partite ha iniziato a prendere sicurezza e ancor di più l’ha acquisita con Ranieri: 31 partite giocate con 2186 minuti nelle gambe e due reti per lui. Da segnalare che rispetto all’anno scorso è diventato un po’ più falloso, da 2 cartellini gialli è passato agli 8 di questa stagione, mostrando grande tenacia. Pure lui perno quasi inamovibile della sua Nazionale, con la quale ha giocato 5 partite. Il motorino del centrocampo è però sempre Linetty, uomo importantissimo per la Samp! 2194 minuti giocati in 30 presenze, di cui due partite di Coppa Italia, 4 reti, miglior risultato di sempre da quando è alla Samp, tra cui la sua prima doppietta contro la Spal, per un totale di 11 reti in 132 partite con la Samp. Gli interventi del Polacco sono sempre stati piuttosto ruvidi, tant’è che collezionava ammonizioni come francobolli, quest’anno invece, come quasi tutta la squadra, ha contenuto la cattiveria ed è stato ammonito solamente 4 volte. Passiamo al classe ’97 Depaoli: esterno destro molto interessante, purtroppo delicato, ha subito infatti due infortuni durante la stagione, che gli hanno impedito di mostrarsi del tutto. 29 presenze per lui con 1852 minuti giocati, nei quali ha preso 7 ammonizioni. Il giovane Ronaldo Vieira ha destato un po’ di preoccupazione, forse legata anche alla situazione rischiosa della stagione, fatto sta, che nei 2003 minuti giocati in 29 partite ha spesso mostrato goffaggine. Lo dimostra il numero “record” di ammonizioni subite, ben 11, e l’espulsione secca della 2° giornata contro il Sassuolo. Luci e flash descrivono al meglio la presenza di Ramirez in campo, infatti in alcune delle 27 partite giocate era un fenomeno, che salvava la squadra dal disastro, ad esempio i gol decisivi in entrambe le partite con il Lecce. Minutaggio ridotto per l’Uruguayano, solo 1465 minuti giocati e solo 5 ammonizioni, anche lui viaggiava su numeri peggiori. 7 gol quasi sempre importanti, di cui 3 trasformati su rigore, che lo portano a quota 16 da quando è alla Samp. Sta per tagliare il traguardo delle 100 presenze, ma vedremo se il calciomercato glielo permetterà. Altra grande rivelazione è stata la nuova coppia norvegese, Thorsby è un Linetty 2, onnipresente e tuttofare. Ha impiegato un poco ad ambientarsi al calcio italiano, infatti ha giocato “solo” 25 partite, ma collezionando un minutaggio quasi completo di 1957 minuti. La sua foga agonistica è spesso al limite, infatti si è preso ben 8 gialli e una doppia ammonizione da rosso contro la Juventus. Il biondo Norvegese ha purtroppo aiutato la Fiorentina nell’1-5 del ritorno con l’autorete di apertura, ma ha pure segnato la rete dell’inutile accorcio contro l’Inter del 2-1. Le sue partite focose gli sono valse la convocazione in Nazionale, con la quale però non è ancora sceso in campo. L’altro ex Chievo non ha fatto impazzire i tifosi, al contrario quasi… Léris ha sì giocato una stagione nelle giovanili della Juventus, ma poi in due stagioni al Chievo ha conquistato solo 28 presenze. Il Francese ha giocato solo 16 partite in blucerchiato, quasi tutte da subentrante con solo 599 minuti. Il merito è, se così si può dire, che è stato uno dei pochi a non ricevere ammonizioni e, non meno importante, ha segnato il pareggio all’ultima giornata col Brescia. Non ha sfondato troppo nemmeno Bertolacci, preso in corsa ad ottobre sul mercato dei giocatori svincolati, l’ex Milan ha giocato solo 12 partite con 532 minuti, anche lui spesso da subentrante, le 3 ammonizioni rimediate in poche gare sembrano tante. Altro capitolo triste, Rigoni: con l’Atalanta sembrava migliore e i numeri allo Zenit pure, ci si aspettava parecchio di più da lui… solo 9 gare giocate e ben 2 ammonizioni. L’altro Norvegese è arrivato come prestito per la Primavera a febbraio, ma dato che poi le giovanili sono state fermate, Ranieri l’ha portato insieme ad altri in prima squadra. Fatto sta che Askildsen ha giocato 76 minuti in 4 gare, nei quali ha mostrato un bel gol contro il Milan e una doppia ammonizione in 19 minuti, non male per il primo millennial che segna in blucerchiato. La maestria del nostro Sir lo farà sbocciare, così com’è stato con il connazionale Thorsby. Il secondo vecchietto della Samp invece si è fermato, il Paraguayano Barreto, dopo 5 stagioni al Doria e qualche annetto sul groppone, ha rescisso il contratto ed è ritornato in Olanda proprio al Nijmegen, dove aveva giocato per la prima volta in Europa, impegnato ora nella seconda divisione nazionale. Per lui solo 2 partite giocate a metà, tanti ricordi e cuore, in bocca al lupo Édgar.
In attacco i numeri contano il miglioramento della squadra nel post lockdown che ha portato alla migliore giocabilità di palloni ed al numero di reti. Il leader per presenze del reparto è stato Gabbiadini, il bergamasco è stato spesso uomo partita nelle 35 presenze giocate, nei 2044 minuti in campo, due partite in Coppa Italia, ha segnato 12 reti, di cui una in Coppa e una su rigore. Per Manolo questo è il miglior risultato stagionale da quando è alla Samp e in carriera, micidiale nelle punizioni, ma letale anche in azione, pedina molto importante per lo sviluppo della squadra. Il Capitano, invece, non è riuscito ad eguagliare i numeri della scorsa stagione, ma non per un suo calo fisico, che si spera, arrivi intorno ai 45 anni. Quagliarella ha giocato solamente 29 partite, ma con ben 2364 minuti, segnando anche lui 12 reti, di cui 5 su rigore e una in Coppa, peccato il rigore sbagliato contro il Brescia. Fabio è risultato anche quest’anno, al pari di Gabbiadini, capocannoniere della Samp per la terza stagione di fila, mentre è alla quarta di fila in Serie A, mai nessuno c’era riuscito, quindi record assoluto.
Ha così raggiunto quota 86 reti totali, l’anno prossimo si prospetterebbe quota 100! In Serie A si trova invece ad 84 reti, appena una sotto Vialli, che occupa il terzo posto del podio. Ulteriore record, la partita con il Brescia è stata per Capitan Quagliarella la duecentesima partita con la casacca doriana! Gabbiadini ha pure qualche record, ha raggiunto quota 100 presenze nel derby di ritorno, festeggiando con un gol e dista appena 4 reti dalla top 20 dei marcatori doriani di sempre. Spazio ai giovani, per metà stagione ha giocato con poca incisività Caprari, tant’è che gli è stato ceduto al Parma, 20 partite, di cui 2 in Coppa, con soli 810 minuti giocati, solo 4 reti, una decisiva contro la Spal da subentrante, 3 gialli e un inutile rosso al 92’ contro la Juventus. Nel Parma ha giocato solo 12 gare segnando 2 reti, i numeri non fanno presupporre che verrà riscattato. Bella sorpresa, finalmente, è stata la crescita di Bonazzoli, acquistato ormai 5 anni fa dall’Inter e poi spedito in prestito in Serie B e una stagione in A. Purtroppo ha subito un brutto infortunio a novembre ed è stato fermo tanti mesi. Poi dopo il lockdown è sbocciato ed è andato al gol in ben 3 gare di fila, Udinese, Cagliari, firmando una doppietta, e Parma. 19 presenze per Federico con 746 minuti di gioco, una ammonizione e 6 gol tutti belli. Il classe ’99 argentino Maroni ha subito fatto ben sperare i tifosi, andando a segno appena entrato in campo nella partita di Coppa contro il Crotone, ma dopo pochi minuti subì un brutto intervento con annesso infortunio. Da lì in poi tante panchine e poche presenze, forse ancora troppo giovane, ma l’impiego all’ultima giornata potrebbe voler essere una sorta di riconferma per la prossima stagione. 7 partite giocate, di cui 2 in Coppa Italia, 276 minuti di gioco con un gol dopo un minuto di ingresso in campo. Il mercato di gennaio ha portato in blucerchiato Antonino La Gumina, bel talento del Palermo di qualche anno fa, che poi ad Empoli si è un po’ incartato, per lui solo 5 presenze in campo con 175 minuti giocati. Esordio pure per il classe 2000 della Primavera D’Amico, anche se ha giocato solo 10 minuti in 2 gare, dev’essere stato un premio da parte del Mister verso un ragazzo che si è dimostrato umile nel lavoro settimanale. Nessuna presenza per il giovane talento Bahlouli, indirizzato in prestito al Cosenza, con cui ha giocato solo 7 gare, ma contribuendo in qualche modo alla salvezza della squadra.
E gli allenatori? Male Di Francesco, 8 gare e solo 2 vittorie, 7 giornate di Serie A con 4 reti segnate e ben 16 subite. Passi che le sue richieste per il parco giocatori non siano state esaudite, passi che poteva esserci un eventuale cambio dirigenziale, però troppo poco per uno che era stato in semifinale di Champions. La miglior persona che poteva arrivare in quel momento è stata proprio Ranieri: nessuna parola fuori posto, solo incoraggiamento e sicurezza. E questo ha portato la Samp dell’ultimo posto con soli 3 punti ad uscire dalla zona rossa alla 13a giornata, per mai più ritornarci e veleggiare sul 14°/15° posto. 32 partite da Mister, con 11 vittorie e 6 pareggi, 39 punti che ci hanno portato al salvataggio da lui stesso preannunciato. Grazie Sir Claudio!
Davide de Ferrari
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