Vogliamo iniziare questo nostro editoriale prendendo spunto dalle dichiarazioni di ieri sera di Ranieri dopo la terza sconfitta consecutiva della Samp contro il Bologna: “Ho visto cose che voi umani…”. Qui però non ci sono i replicanti di Blade Runner, ma un arbitraggio discutibile sotto la lente di ingrandimento, oltre alla prova incolore dei blucerchiati, da analizzare.
Si, perché il ko interno contro i felsinei, fa male, tanto, ma ha un incipit che non vuole essere un alibi ma che anche cronologicamente non può non essere considerato. Il rigore su La Gumina per la evidente manata di Danilo era netto e solare. Nulla conta il fuorigioco successivo di Colley. Un episodio del genere rischia di portare veleni nella corsa salvezza ed alimentare dubbi, ma come detto non vuole essere un alibi. Ma ci chiediamo, perché il Var Massa non abbia nemmeno richiamato Doveri al Review? Considerando poi il rigore dato ad una diretta concorrente resuscitata a Brescia per l’ennesima decisione discutibile di Irrati, ci porta ribadiamo a fare delle valutazioni.
Detto ciò, la partita è stata come il film della stagione. La Samp ci prova, ma ha evidenti lacune e una dose di masochismo e autolesionismo non indifferente. In più alcune scelte di Ranieri iniziano a far discutere. Accantonare il trequartista è una di queste. Ramirez dà qualità e viene sempre troppo poco impiegato. La Gumina invece ha fatto intravedere buone cose, così come Bonazzoli, mentre Gabbiadini è al momento imprescindibile. Ma è fuor di dubbio che Quagliarella è davvero un’assenza pesantissima. Ieri poi anche il centrocampo ha sofferto specie nei due leader Ekdal e Linetty, fuori condizione ed involuti in queste settimane. Sono loro che devono trascinare i Depaoli e i Vieira. Dietro ancora una volta un Murru sciagurato che a causa della sua proverbiale irruenza ha causato l’ennesimo rigore. Almeno però i centrali non hanno sofferto e Audero si continua a mostrare sicuro in queste partite.
E pensare che le migliori occasioni con La Gumina, Bereszynski e Vieira sono capitate alla Samp. Ma poi un fortuito contropiede causato da un rimpallo ha portato il rigore e poi il black out che ha consentito lo 0-2. A nulla è valso il forcing finale col gol di Bonazzoli, con dedica al nonno e il palo da angolo di Ramirez.
La rabbia è ancora tanta, ma la testa deve essere già a Lecce. Mercoledì sera non ci sono alibi che tengano, anche se i giallorossi hanno due giorni di riposo in più e giocano in casa con la Samp che deve fare 1.000 km e gettare il cuore oltre l’ostacolo per salvarsi.
Al Via del mare, ci sarà una squadra reduce da 4 ko di fila con 19 gol subiti e una con 3 ko di fila per 2a1. Ci tiene in vita Quagliarella con la doppietta al Verona. Il capitano deve esserci almeno in panchina. Ci auspichiamo anche un Ranieri più propositivo con la scelta di mettere qualità in avanti. Ramirez e due punte perché a Lecce vincendo si compie un passo enorme per la salvezza. Il pareggio potrebbe anche venire buono se le altre concorrenti perdessero a patto poi di battere la Spal la domenica successiva. Ad ogni altro risultato non vogliamo pensare perché sarebbe l’inizio del baratro.
Mancano 10 partite. Fare calcoli è deleterio. Ci vuole mente fredda e cuore caldo, il cuore dentro le scarpe e… diciamolo anche un po’ di fondoschiena e che inizi a girare qualche episodio.
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