Con il campionato ormai pronto alla ripartenza – la Samp scenderà in campo domenica 21, ore 21.45, a San Siro contro l’Inter nel recupero della 25a giornata – a tenere banco negli ultimi giorni è stata la discussione su come concludere la stagione nel caso di un ulteriore stop.
Se una nuova malaugurata escalation nella curva dei contagi, o la quarantena imposta a una o più squadre per la positività di qualche tesserato, dovessero infatti condurre forzatamente a nuove pause, diventerebbe di fatto impossibile portare a compimento le trentotto giornate canoniche. Esclusa la formula con play-off e play-out, che tornerebbe in auge solo nel caso in cui il campionato non ripartisse affatto (ipotesi remota), la Federcalcio ha elaborato l’ormai famoso algoritmo per determinare una classifica definitiva. La formula, che al primo impatto sembra uscita direttamente da un testo di algebra, si presenta così:
Pt(x) + [(mpc t(x) * c t(z-x)) + (mpf t(x) * f t(z-x))]
Superato l’iniziale sgomento, l’algoritmo è in realtà piuttosto semplice: ai punti totalizzati al momento dell’eventuale nuovo stop [Pt(x)], andrebbero infatti sommate le medie punti registrate nelle partite casalinghe [mpc] e in trasferta [mpf], moltiplicate per i turni ancora da disputare rispettivamente tra le mura amiche e fuori casa. La formula, fortemente voluta dal Presidente federale Gabriele Gravina, non andrebbe quindi in alcun modo a stravolgere la classifica, ma sarebbe utile soprattutto nel caso di arrivo a pari punti di due o più formazioni.
La Lega Serie A, però, ha manifestato una decisa opposizione, chiedendo “soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo qualora non fosse possibile portare a termine il campionato”: questo il contenuto del comunicato diramato al termine dell’assemblea tenuta venerdì. Ma cosa nasconde questa frase in sé piuttosto neutra? A larghissima maggioranza (sedici favorevoli, tre astenuti, un solo contrario), i club hanno votato per la non adozione dell’algoritmo in caso di nuovo stop. Ma anche per la mancata assegnazione dello Scudetto e, tema che purtroppo riguarda da vicino i nostri colori, per il blocco delle retrocessioni. Tricolore e discesa in Serie B resterebbero solo nel caso in cui, al momento dell’eventuale fermata, fossero già ufficiali matematicamente. Diversamente, la media ponderata sarebbe ammessa solo per stabilire le posizioni valide per l’Europa e per l’assegnazione dei premi in denaro finali.
L’attenzione ora si sposta sul Consiglio Federale di domani, dove verrà presa la decisione definitiva, e dove la Serie A avrà bisogno di trovare alleati: la massima serie pesa infatti solo per tre voti (uno dei quali spetta a Lotito, con la Lazio che venerdì si è astenuta), tanti quanti quelli della Lega Pro e la metà dei Dilettanti. Quale soluzione auspicate?
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