L’analisi del mercato: quale voto per la Samp?

L’analisi del mercato: quale voto per la Samp?

- in Calciomercato, News
Condividi questo articolo

Ragionevolmente, era difficile attendersi da questa finestra di mercato invernale movimenti molto diversi da quelli realizzati: le disponibilità finanziarie di Ferrero sono note, così come i problemi legati alla Camera di Compensazione della Lega Serie A e la volontà, manifestata anche in tempi recenti, di trovare un acquirente per la Sampdoria. Altrettanto evidenti sono però i limiti della rosa a disposizione di mister Ranieri, non a caso coinvolta nella lotta salvezza con il solo conforto del cuscinetto di cinque punti rispetto alla zona rossa. Ecco perché il mercato di gennaio condotto dal DS Osti e dal suo team non può essere considerato sufficiente.

Partiamo, per non essere tacciati di eccessivo pessimismo, dalle cose positive: gli arrivi di Lorenzo Tonelli (prestito con obbligo di riscatto a 2.5 milioni) e della scommessa Maya Yoshida (prestito secco) sembrano poter migliorare un reparto arretrato rimasto orfano di Alex Ferrari e nel quale Jeison Murillo – passato al Celta Vigo in prestito con obbligo di riscatto a 16 milioni – non ha saputo imporsi come ci si attendeva in estate. Proprio la temporanea cessione del colombiano è una delle diverse operazioni che guardano essenzialmente all’aspetto finanziario: la Sampdoria si sgrava di un ingaggio pesante, e spera di trovare una collocazione ad un giocatore per il quale, comunque vada, dovrà versare 12 milioni in estate al Valencia. Nell’ultimo giorno di mercato poi, ha salutato direzione Parma anche Vasco Regini (prestito), che avrebbe con ogni probabilità recitato ancora un ruolo marginale nella retroguardia di Ranieri.
Il reparto appare ora completo, con una coppia per ogni ruolo: Bereszyński/Depaoli e Murru/Augello per le corsie esterne, Colley/Chabot e Tonelli/Yoshida i centrali.

Centrocampo di fatto invariato, con l’unico movimento che ha riguardato l’approdo del classe 2001 Kristoffer Askildsen (prestito con obbligo di riscatto a 2 milioni). Quello del connazionale di Morten Thorsby sembra però un ingaggio con orizzonte sulla prossima stagione: mezzala dotata di gran fisico e dinamismo, il giovane norvegese appare destinato a prendere il posto in organico, dall’estate, di quel Ronaldo Vieira che ha diverse richieste in Premier League (alcune delle quali già manifestate, senza esito, nel mese appena concluso).

Il grosso punto interrogativo, e ciò che davvero porta il giudizio al mercato verso l’insufficienza, è il reparto avanzato. La Sampdoria ha, con 20 gol all’attivo, il terzo peggior attacco della Serie A, in compagnia del Brescia (una gara in più per i lombardi): la media recita 0.95 reti a partita, e risulta particolarmente influenzata dai 5 gol rifilati proprio alle Rondinelle. Nonostante Capitan Quagliarella, che ha appena spento 37 candeline, sia ben lontano dal rendimento della scorsa stagione (due soli centri su azione in questo campionato), i movimenti in attacco sono stati essenzialmente in uscita: Rigoni, da tempo scivolato malinconicamente ai margini, ha fatto ritorno allo Zenit. Caprari, proprio nella giornata conclusiva del mercato, è approdato al Parma (prestito oneroso a 2.5 milioni con diritto di riscatto a 9). Al loro posto ecco il solo Antonino La Gumina, classe ’96 proveniente dall’Empoli: il palermitano, già in passato cercato dalla Samp, in Toscana non ha saputo confermare quanto di buono aveva mostrato in rosanero. Due reti la scorsa stagione in 22 presenze in massima serie, quattro in 17 apparizioni quest’anno in cadetteria: difficile che il profilo di La Gumina possa riscaldare i cuori della piazza…

Da segnalare, infine, due situazioni positive per le casse blucerchiate, che non hanno però determinato ricadute a livello tecnico nell’immediato: l’acquisto di Bruno Fernandes da parte del Manchester United, per la mostruosa cifra di 55 milioni più 25 di bonus, genera infatti un tesoretto per la Samp di 4.6 milioni subito, più altri 2.5 legati ai bonus che gli inglesi riconosceranno allo Sporting Lisbona. L’Atalanta, su richiesta della Sampdoria, ha poi acconsentito ad anticipare il riscatto di Duván Zapata, inizialmente previsto per il prossimo giugno: vero che 15 milioni sono andati subito a reintegrare parzialmente il famigerato buco nella Camera di Compensazione, ma i bergamaschi hanno potuto acquisire a titolo definitivo il bomber colombiano ottenendo persino uno sconto.
I tempi della Pipa sotto la Gradinata Sud sembrano quantomai lontani.

 

Condividi questo articolo

Facebook Comments

You may also like

Decreto Aiuti quater: un emendamento in soccorso della Serie A

Diversamente da quanto affermato dal ministro dello Sport