In seguito all’infortunio di Alex Ferrari, che ha posto fine alla sua stagione, era stato molto chiaro Claudio Ranieri: “Ci serve un giocatore esperto che conosca il campionato italiano, non un elemento di prospettiva”.
E il DS Carlo Osti sembrava aver individuato in Simon Kjær l’indispensabile rinforzo per la retroguardia blucerchiata: per il danese – che compirà 31 anni a fine marzo – la Samp sarebbe disponibile a una acquisizione a titolo definitivo dal Siviglia, società proprietaria del cartellino.
Reduce dalla deludente parentesi a Bergamo – soli 291′ in campionato in cinque apparizioni – Kjær potrebbe rappresentare quel profilo di sicuro affidamento richiesto da Ranieri: difensore centrale di grande forza fisica (191 centimetri per 86 kg), destro di piede – caratteristica questa importante per un eventuale abbinamento con Colley o Chabot, entrambi mancini – il danese ha nel senso della posizione e nelle doti aree le sue armi migliori.
Non manca l’esperienza, anche di livello internazionale: è proprio in Serie A che Kjær è esploso, con due ottime stagioni nelle file del Palermo. Il prosieguo della sua carriera (Wolfsburg, Lille, Fenerbahce e Siviglia), che lo ha visto anche tornare in Italia con la maglia della Roma, non è stato però all’altezza di quelle che erano le premesse in rosanero.
Secondo quanto riferitoci da Marco Bovicelli (redazione Calciomercato Sky) però, non è andato in scena l’incontro tra le parti che avrebbe dovuto tenersi nella giornata di ieri: l’agente è all’estero e starebbe prendendo tempo, vista la scarsa convinzione di Kjær nell’unirsi a una formazione in lotta per la salvezza. Alla finestra ci sarebbe poi anche il Milan, in un possibile scambio di prestiti con l’Atalanta che coinvolgerebbe Mattia Caldara.
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