Nell’aria a Bogliasco c’è ancora l’euforia per il successo nel derby contro il Genoa. Una vittoria non semplice, che ha fatto felici i tifosi e reso meno inquietante la classifica della Sampdoria, che Claudio Ranieri ha già messo alle spalle, ma non dimenticato. Perché il calendario incombe e non c’è nemmeno il tempo di godersela tutta: questa sera infatti è di nuovo campionato per una sfida di quelle elettrizzanti contro la Juventus capolista di Cristiano Ronaldo. E così il tecnico blucerchiato, ieri durante la conferenza , ha subito spento il fuoco dell’entusiasmo, riportando la concentrazione sulla sfida alla Juve. «Derby? Normalmente io penso subito alla gara successiva è un mio pensiero fisso, sia che si giochi dopo un giorno, una settimana o due. E poi, si, va bene… il derby è stato bello ma di più lo sono stati i tre punti!». Sampdoria contro Juventus, Quagliarella contro Ronaldo ma soprattutto Ranieri contro Maurizio Sarri. «Una volta mi chiese di venire a vedere i miei allenamenti – ha confessato sir Claudio – gli risposi che, se fosse andato a seguire la Serie C, avrebbe trovato fior di allenatori. Poi in Inghilterra, quando io ero al Fulham e lui al Chelsea, ci incontrammo ma vinse lui 2-0. È un allenatore capace, che sta facendo giocare la Juventus con il suo stile. Sarà una gran partita, per noi e per lui» . E lo spettacolo sarà anche per i tifosi presenti allo stadio visto che per la prima volta ci sarà Ronaldo, l’anno scorso assente al Luigi Ferraris con entrambe le genovesi: «Sarà un bello spettacolo per la gente di Genova che vedrà un campione stratosferico». Un campione che corre , così come tutta la squadra bianconera. Un aspetto che questo mette in guardia il tecnico romano: «Con la Juventus dobbiamo correre tanto e non fermarci mai. Già se non ti fermi trovano loro il colpo di genio, figurati poi se non dovessimo correre. Di certo lotteremo. È una di quelle partite che ogni calciatore vorrebbe giocare. Affronteremo gente che vede prima e sa prima le giocate che devono fare. Hanno le mani nei piedi, loro giocano a basket per la qualità che hanno nei piedi». E per non farsi mancare niente, di fronte la Sampdoria potrebbe anche trovarsi il super tridente: «Il tridente della Juventus è durissimo e magnifico. Non so se Sarri lo riproporrà contro di noi perché poi hanno la Supercoppa a Riad. Probabilmente sarà sempre un tridente, ma magari con interpreti diversi. La verità è che hanno talmente tanti campioni che cambia poco. Noi faremo comunque la nostra partita, cercando di ottenere il meglio possibile. Di certo non ci arrenderemo prima ancora di giocarcela». Ma non chiedetegli se preferisce Ronaldo o Messi: «Sono per tutti e due, scegliere uno o l’altro è una bestemmia». E, nonostante il valore dell’avversario, proprio il successo nel derby può dare la spinta giusta per affrontare una partita difficile come quella odierna e provare a concludere l’anno nel migliore dei modi: «Dobbiamo canalizzare quella vittoria e restare concentrati anche se, visto l’avversario, saremmo rimasti concentrati lo stesso. Cercheremo di disputare una grande partita, per il nostro pubblico e per la classifica».
Fonte: Maurizio Moscatelli Tuttosport
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