Quaglia allunga al 2021 e la Samp riparte

Quaglia allunga al 2021 e la Samp riparte

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Dove eravamo rimasti? Fabio Quagliarella sampdoriano sino al 30 giugno 2021: da ieri è ufficiale, e deve fare riflettere il fatto che la Samp diventa così il club in cui il capitano blucerchiato ha giocato consecutivamente più a lungo in carriera. Quattro stagioni alla Juve: qui il traguardo verrà eguagliato fra due mesi, ma nelle dinamiche del club questo rinnovo va oltre i semplici numeri. Quagliarella era tornato al top con l’Udinese: chi lo conosce bene, giurava che lo spettacolo stava per ricominciare. Ed è successo, puntualmente, lunedì con la doppietta di Cagliari.

Iniezione di fiducia

Ecco perché persino ora che si potrebbe pensare a una Samp di nuovo remissiva e in crisi di identità, dopo il doppio k.o. contro la squadra di Maran (campionato e coppa Italia), viene fuori invece la fiducia assoluta di Claudio Ranieri. Che riconosce, lui per primo, il peso specifico dell’ultimo capocannoniere della serie A all’interno del gruppo: «L’annuncio del suo rinnovo è importante per tutti, poiché offre una sorta di senso di continuità. Fabio si era già sbloccato, ma è indubbio che questo possa dargli ulteriore tranquillità». Fabio è già fra i grandi: occupa attualmente la posizione numero diciannove fra i bomber di ogni tempo in serie A, a quota 156 reti (come Gigi Riva…), punta deciso a Luca Toni (un gradino più in alto) e già pensa a Boninsegna (a quota 163), traguardo sicuramente raggiungibile nella stagione in corso. Ciò non toglie che la sfida con il Parma (definito dal tecnico «coriaceo») pesi parecchio per una classifica di nuovo precaria per la Samp. E, perché no, pure in ottica stracittadina, che si giocherà fra sei giorni al Ferraris. Eppure la sensazione di ottimismo che trapela dalle parole del tecnico fa capire che la Samp sia comunque padrona del suo destino: «A Cagliari in campionato non abbiamo perso (4-3 il finale, n.d.r.) perché ci sentivamo al traguardo, ma semmai per la voglia di provare a segnare il quarto gol. Ricordiamoci che non siamo ancora fuori dal guado. E, soprattutto, che la salvezza si costruisce in casa».

Tempo di esami 

Prova ne sia il fatto che Thorsby, ad esempio, coinvolto suo malgrado nel cortocircuito finale («ma i suoi movimenti sono stati corretti», puntualizza Ranieri), verrà confermato dal tecnico come esterno basso di destra, in una zona del campo senza padroni, con Bereszynski e Depaoli k.o. Ci sono altri, semmai, dai quali ora è lecito aspettarsi una marcia in più. Rigoni, ad esempio: «Non basta avere qualità, serve altro. Ho parlato con lui, mi aspetto prestazioni ben diverse».Chi, invece, è stato promosso a pieni voti, è Gabbiadini: «Un ottimo giocatore – chiude Ranieri -. Se riuscisse pure a sorridere di più alla vita, sarei felice».

Fonte: Filippo Grimaldi per la Gazzetta dello Sport

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