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Murru lo “stakanovista”: “Più liberi a livello mentale e più organizzati ma la strada è ancora lunga. A Cagliari per vincere anche in Coppa. La Nazionale? Un obiettivo”

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In una lunga intervista rilasciata ai taccuini della Gazzetta dello Sport Nicola Murru, uno dei pochi giocatori del campionato a non aver mai saltato neanche un minuto, si è confessato tra obiettivi concreti e speranze per il futuro. “ I problemi erano innanzitutto di testa – ha esordito il terzino ex Cagliari –  Ora siamo più liberi a livello mentale, ma pure più organizzati. Abbiamo cambiato modulo, giochiamo con un 4-4-2 , siamo più stretti tra i reparti ma in questo modo noi difensori subiamo meno.”

Dopo 13 turni solo dieci uomini di movimento non hanno saltato neanche un minuto, tra cui lei …

“Nessun segreto. Sono contento di giocare con continuità, ma di ciò bisogna ringraziare anche gli allenatori e i compagni che mi danno fiducia pure quando mi capita di non fare bene qualche partita.”

Difficile comprendere le vostre difficoltà iniziali visto che la squadra è per otto-nove undicesimi quella dell’anno scorso

“Quando non arrivano i risultati questo ti condiziona mentalmente. Basta un episodio e sembra che ti giri tutto storto. Abbiamo dovuto resettare e ripartire da zero. Le cose vanno meglio ma non dobbiamo rilassarci perché da qui ad arrivare alla salvezza la strada è ancora lunga. Ci siamo compattati pure nello spogliatoio, dovevamo uscirne tutti assieme ed è ciò che sta avvenendo. Continuiamo a lavorare perché non abbiamo fatto nulla . Il girone d’andata sta per finire, se ti ritrovi nelle ultime posizioni la paura sale e la voglia di vincere a tutti i costi può portarti a perdere. Così magari se ne va la stagione e neppure te ne accorgi. Guai a pensare di essere già salvi, bisogna guardare gara dopo gara. Non ci sono squadre materasso, il campionato è aperto e pure le squadre meno attrezzate fanno punti su campi diffcili.”

Doppia trasferta a Cagliari, un ritorno a casa…

“Per me andare là è sempre speciale. Ho iniziato nel Cagliari a 10 anni, ci sono rimasto fino al 2017. Dallo stadio a casa mia ci sono dieci chilometri. Sono ancora in contatto con tanti tifosi rossoblu, con vecchi compagni e componenti dello staff.  La loro stagione? Sono contentissimo, stanno facendo un ottimo campionato ma spero che domenica riposino e ricomincino a fare punti dalla gara successiva.”

Farete un pensierino anche alla Coppa Italia?

“Noi giocheremo per vincere. L’ambizione sarebbe quella di arrivare in finale.”

E all’azzurro ci pensa?

“E’ un obiettivo ma dipende da me e dai risultati che otterrò con la Samp. Non ci sono tanti terzini sinistri, ci potrebbero essere più possibilità facendo un gran campionato.”

 

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Redazione

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