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Bereszynski: “Essere arrivato a 200 presenze con la Samp mi rende orgoglioso. Marassi deve essere il nostro punto di forza”

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Bereszynski, a Cesena, ha raggiunto le 200 presenze con la maglia della Samp. In un’intervista al Secolo ha dichiarato:

“Non avrei mai immaginato di arrivare a 200 presenze in un club come la Sampdoria, con storia e tifosi straordinari. Averlo fatto da capitano mi rende orgoglioso e mi spinge a lottare con più forza per il sogno di tutti. Le 216 partite di Cerezo come obiettivo? Sarebbe bello poter dire ‘sono lo straniero che ha giocato più partite con la Samp’. Entrerei nella storia del club e potrei anche restarci per sempre”.

“Mi sento legato tanto a questi colori, sono arrivato a 24 anni da ragazzo e ora sono padre di due figli sampdoriani. Non sono di tante parole, preferisco parlare coi fatti, ma è chiaro che saremo doriani per sempre. Il 5-3 col Cesena è forse la gara più pazza di tutte le 200 disputate. Non possiamo prendere gol così facilmente, ma vedo tante cose positive. Era importante vincere”

Sul presente e futuro: “A fine stagione pensavo fosse difficile rimanere, ma a Jena non si è mai parlato della mia cessione e quando il procuratore mi ha chiamato ero felice di restare. Sono in scadenza ma ho l’esperienza per mettere tutto da parte e pensare al campo. Al futuro si penserà più avanti. Restare a vita? Vedo un grande progetto, un obiettivo importante, e sono concentrato su quello. Non dipenderà solo da me, ma ne parlerò con presidente e direttore”.

“Essere capitano è una responsabilità verso tutta la squadra e soprattutto verso i giovani, ma anche un motivo d’orgoglio. Mi motiva molto e devo dare una buona immagine. A inizio stagione non ero in forma, adesso invece sto bene. Non ho saltato neanche un minuto e voglio giocarle tutte. Il braccetto l’ho fatto anche con la Polonia e so come interpretarlo”.

Sofferenza a Marassi? Deve diventare il nostro punto di forza, chi viene deve avere paura. Dobbiamo iniziare a vincere in casa già col Mantova, ci darà una spinta.”

Sul mister: “Sottil ci ha trasmesso la sua idea di calcio, passione e esperienza. La qualità c’è, il problema era mentale ma stiamo crescendo. Perché possiamo risalire? Perché abbiamo tanto da migliorare eppure ne abbiamo fatti 5 al Cesena. Dobbiamo solo sistemarci meglio dietro, non solo come difesa ma come squadra. Siamo forti, in Romagna ci abbiamo messo l’anima. Nelle ultime gare abbiamo sbagliato solo pochi minuti con la Juve Stabia”.

 

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Corrado Franco

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