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Serie A, analisi della 13a giornata

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Anche la 13a giornata di Serie A va in archivio, dove il fattore campo non ha prevalso: 3 vittorie casalinghe, altrettante vittorie esterne, ben 4 pareggi. Guardiamo in dettaglio come si è evoluta la classifica.

Sabato la Juventus supera l’Atalanta per 1-3 in rimonta e in trasferta: i Bergamaschi dominano tre quarti della gara, ma la Juve soffre, la ribalta e la vince. Clamoroso errore di Barrow al 18’, che, in seguito ad una mano in area di Khedira, tira dal dischetto sulla traversa. Al 56’ la sblocca Gosens, lasciato solo sul secondo palo. Dopo vari momenti di possibile discussione, al 74’ e all’82’ Higuain marca una doppietta, la prima rete su una serie di rimpalli al limite dell’area, la seconda è servito da un bell’assist di Cuadrado. Nel recupero segna anche Dybala con un bel rasoterra. Dopo la pausa l’Atalanta riprende a segnare sebbene l’emergenza attacco permane, mantenendo così il miglior attacco della Serie A. Grazie alla vittoria la Juventus mantiene la testa della classifica ed inanella il 13° risultato consecutivo in A, mentre l’Atalanta scivola al 6° posto, una posizione più in basso e non vince da 4 turni.

L’Inter supera, pure in trasferta, un Torino in crisi nera per 0-3, risultato anche un po’ stretto. Martinez, de Vrij e Lukaku stendono il Toro e Handanovic mantiene un paio di volte la porta interista inviolata. La pioggia che si è abbattuta su Torino ha reso a tratti il campo più da pallanuoto che da calcio. L’Inter è la sola squadra in A con punteggio pieno e miglior attacco in trasferta: 7 successi su 7 gare con 18 reti segnate. I Nerazzurri seguono così la Juve in seconda posizione con vantaggio invariato di 7 punti sulla terza. Il Torino mantiene l’11° posto, ma non vince in casa da fine settembre e le ultime due gare non hanno visto gol casalinghi dei Piemontesi.

La Lazio è la terza squadra a vincere in trasferta, superando all’ultimo momento il Sassuolo a Reggio Emilia per 1-2. Apre al 34’ Immobile, segnando la 15a rete in questa Serie A (la 20a in stagione), a fine primo tempo bel tiro al volo del nostro ex Correa che però viene parato da Consigli. Sul contropiede gli Emiliani firmano il pareggio grazie alla rete di Caputo. Nel recupero finale Caicedo regala la vittoria e la terza posizione in solitaria alla sua squadra. Il Sassuolo detiene il record negativo della peggior difesa casalinga, con 14 reti subite in 7 partite, 2 gol a partita, e perde una posizione, scendendo al 14° posto.

In quarta piazza troviamo il Cagliari che si fa raggiungere sul pari nella trasferta col Lecce. Partita accesa, che, nonostante il doppio vantaggio dei Sardi al 30’ con Joao Pedro su rigore e al 67’ con Nainggolan, vede i Pugliesi sempre giocare per ristabilire la parità. All’81’ Cacciatore viene espulso per sostituirsi al portiere battuto, “parando” una palla già in rete, Lapadula segna così dal dischetto e, nel tentativo di prendere la palla e riportarla a centrocampo per trovare subito il pari, scoppia una lite tra l’attaccante del Lecce e Olsen, portiere del Cagliari: l’arbitro espelle così Lapadula e il portiere cagliaritano. Nel recupero Calderoni, già decisivo col Milan, firma il pari per il punto leccese. I Salentini ottengono così l’ottavo turno senza vittoria, ma costringendo al pari ben 5 squadre, il Cagliari firma, invece, il suo 11° risultato consecutivo, con almeno 2 reti in ognuna delle ultime 4 gare. I Sardi perdono terreno dalla Lazio, il Lecce perde invece una posizione e finisce al 17° posto, un punto dietro il Doria.

L’altra laziale, la Roma batte in casa il fanalino di coda Brescia con un rotondo 3-0. Nonostante le voci societarie, i Giallorossi vincono grazie alle reti di Smalling, Mancini e Dzeko. I lombardi riescono a resistere soltanto un tempo mostrando anche buone azioni. La Roma sale di una posizione al 5° posto, mentre il Brescia rimane in ultima posizione, con una partita ancora da recuperare. Per i Lombardi si tratta della 5a sconfitta consecutiva e dell’8° turno senza vittoria.

Il Napoli non va oltre l’1-1 contro il Milan a San Siro: al 24’ dopo una traversa la sblocca Lozano, poco dopo la pareggia Bonaventura con un missile da fuori area. Il Milan crea parecchio nella prima frazione, mentre il Napoli nella seconda, forse meglio in Milan in generale. I Partenopei restano in 7a posizione, mentre il Milan con il punto scala due posizioni, andando al 12° posto. Due squadre non proprio in salute, il Napoli non vince da un mese abbondante, avendo pareggiando 4 gare in Serie A, il Milan invece non vince da 3 turni.

Il derby emiliano tra Parma e Bologna non fa male a nessuno con un 2-2. Dopo 17’ una bomba da fuori area di Kulusevski dà il vantaggio al Parma, poi a dal colpo di testa di Palacio, al 71’ nuovamente avanti il Parma con la rete di Iacoponi. Ma nell’extra time i Felsinei trovano di nuovo il pari, grazie al missile diDzemaili. Le due squadre restano così ferme ai loro posti, rispettivamente 8° per il Parma e 15° per il Bologna.

Pesante vittoria casalinga per il Verona, che stende la Fiorentina con un semplice 1-0. Partita con buone occasioni per i Veneti che al 66’ trovano la rete della vittoria grazie a Di Carmine. Il Verona detiene la miglior difesa casalinga insieme al Napoli, con solo 4 gol subiti, ciò le permette di salire in 9a piazza al posto proprio dei Viola, che scendono così al 10° posto.

Veniamo a noi: la Sampdoria supera in rimonta l’Udinese al Ferraris con un bel 2-1. Subito avanti i Friulani con una rete di Nestorovski, annullata però dal VAR per fuorigioco. Nel momento poi di miglior movimento del Doria, l’Udinese trova, sempre grazie a Nestorovski, la rete del vantaggio per un errore delle file della Samp: il Macedone firma così la sua terza rete contro i Blucerchiati, dopo le due reti in maglia palermitana. La partita si mette male, Depaoli e Bertolacci escono per infortunio, speriamo non grave, e la squadra si perde un po’, solo Gabbiadini mostra di provarci: a fine primo tempo da una punizione per il Doria sulla ¾ scaturisce il pareggio doriano da un bellissimo sinistro proprio di Gabbiadini. Tornata dagli spogliatoi la Samp è parecchio più reattiva: l’Udinese rimane in 10 per l’espulsione di Jajalo per l’atterramento di Ramirez. Il Doria spinge e gioca solamente nella ¾ avversaria, rischiando qualcosa ogni tanto e al 75’ Quagliarella viene atterrato in area, ricevendo così un rigore a favore, tirato perfettamente da Ramirez. Quagliarella è costretto ad uscire per il pestone del rigore, ma nonostante la giornata nera la Samp vince. Ritorna in campo Linetty, a freddo, Thorsby viene schierato terzino destro per l’infortunio di Depaoli, 3 punti che ci fanno salire al 16° posto, uscendo finalmente dalla zona rossa, primo gol segnato nel primo tempo della stagione, 4° risultato utile consecutivo e squadra che soffre tanto, ma gioca. L’Udinese scende di una posizione al 13° posto.

Spal e Genoa si dividono la posta nell’ultima partita del turno, la prima frazione vede i Ferraresi dominare e cercare la via del gol, i portieri delle due squadre diventano così i protagonisti della partita, mantenendo inviolate le rispettive porte fino all’intervallo. Nella ripresa nel giro di pochi minuti Criscito atterra in area un avversario e l’arbitro concede il rigore alla Spal, trasformato da Petagna, poco dopo Sturaro incorna il pareggio. Favilli cerca di portare avanti i rossoblù, ma invano. La Spal mantiene la sua penultima posizione e detiene ora il peggior attacco della Serie A, il Genoa viene sorpassato dalla Samp ed entra nella zona rossa al 18° posto, mantiene la peggiore difesa del campionato a pari merito col Lecce, nonché la peggiore difesa in trasferta.
29 gol totali, di cui 14 per le squadre di casa e 15 per quelle in trasferta, 4 i cartellini rossi.

La media spettatori del turno è di 25230, in calo rispetto alla precedente giornata.

 

Davide de Ferrari

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Redazione

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