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L’analisi della 28a giornata di Serie A

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Un minuto, una giornata, una settimana in onore di Davide Astori; nella speranza che il suo esempio sia fonte di ispirazione eterna nel mondo del calcio. Anche noi abbiamo voluto riservare un piccolo tributo a questa grande persona prima di entrare nella fredda cronaca della giornata calcistica. Non è facile scindere il lato emozionale da quello razionale e quindi andare a parlare di gesta calcistiche o polemiche conseguenti, ma la forza per fare tutto ciò viene proprio da quello stadio che nelle ultime stagioni era la casa del 13 in maglia viola. È dall’Artemio Franchi di Firenze che parte il racconto della 28a giornata dove, avvolti da un clima surreale, si sono affrontati i padroni di casa e il Benevento. Partita che dal lato tecnico ha avuto ben poco da dire, vinta 1-0 dai viola grazie alla rete proprio del sostituto di Davide, tal Vitor Hugo, che ha segnato forse la resa definitiva dei campani, visti anche i risultati sugli altri campi e vedono ormai dissiparsi le ultime chance di salvezza.

Come detto tutto ciò è anche merito di 2 vittorie importantissime in coda da parte del Verona nel derby contro il Chievo, e del Crotone contro la Sampdoria.

Nel primo match, disputatosi sabato sera la formazione di Pecchia riesce a capitalizzare l’unica vera occasione da gol di una partita tesa e nervosa vista la condizione di emergenza punti che coinvolge entrambe le formazioni. Se l’Hellas prova a rialzarsi con i suoi 22 punti è da considerarsi in caduta libera il Chievo, ancorato ormai da troppo tempo a quota 25, incalzato a questo punto anche dal Crotone.
Uomini di Zenga protagonisti del risultato più eclatante di giornata (4-1), sia per il punteggio sia per il modo in cui è scaturito. Squadra di Giampaolo affossata già nei primi 45 minuti da un sonoro 3-0 grazie alla doppietta di Trotta; a nulla serve il gol di Zapata che riapre per pochi minuti la sfida prima del rocambolesco autogol del duo Viviano-Silvestre.

Crotone dunque che raggiunge quota 24 a braccetto con Sassuolo e Spal che non vanno oltre l’1-1 a Reggio Emilia, punto che forse accontenta di più gli ospiti e certifica la crisi di vittorie dei neroverdi, i quali a nostro avviso non hanno una rosa a livello mentale pronta a lottare per queste posizioni.

Ma le sorprese non si concentrate solo nella coda della classifica, dopo una lunga rincorsa la Juventus torna prima da sola in classifica, certificando una solidità da schiacciasassi tipica delle grandi squadre nel periodo decisivo della stagione, naturalmente a conferma di ciò vi è il 2-0 rifilato all‘ Udinese grazie alla doppietta di Dybala autore di quattro gol settimanali che sono valsi 6 punti in campionato e un quarto di finale in champions, non male.

Accelerazione forse decisiva ( i bianconeri mercoledì possono portarsi a +4 battendo nel recupero l’Atalanta) capitata in concomitanza con il primo vero rallentamento del Napoli fermato ancora come all’andata dall’inter sullo 0-0; addirittura dei nerazzurri la chance più grande col colpo di testa di Skriniar terminato sul palo. Punto che senza ombra di dubbio fa sorridere di più gli uomini di Spalletti che non mollano la zona Champions lontana solo 1 punto (Lazio 53 Inter 52).
Se i biancocelesti laziali possono godersi un’altra settimana da quarti in classifica lo devono al tacco di Immobile che sistema una partita difficilissima in quel di Cagliari al 95esimo, fissando il risultato sul 2-2. Sardi che sprecano un ottima occasione per allontanarsi dalla zona calda, ma che possono guardare con positività al futuro se manterranno lo stesso atteggiamento dimostrato ieri.

Di questi due pareggi ne approfitta la Roma che in virtù dell’impegno Champions di martedì con lo Shakthar, ha anticipato il match col Torino a venerdì sera. Match equilibrato nei primi 45 minuti dove grazie ad uno strepitoso Allison la Roma è riuscita a manette in equilibrio il punteggio prima di dilagare nella ripresa 3-0, accentuando la crisi dei granata e consolidando il proprio terzo posto con 56 punti.

Chi con le unghie e con i denti (e in questo caso anche con la testa al 94esimo), vuole regalarsi un finale di stagione diverso da quanto si prevedeva 2 mesi fa è il Milan che grazie alla prima rete in serie A di mister 38 mln André Silva, sconfigge il Genoa all’ultimo respiro. Rossoneri che hanno dato segni di solidità e reazione dopo la scoppola europea patita contro l’Arsenal. A questo punto si trovano soli al sesto posto con 47 punti a meno 6 dal quarto (con il derby da recuperare).

Detto della Samp sconfitta male a Crotone e comunque settima, sembra farsi sotto l’Atalanta che grazie all’1-0 di Bologna sale a 41 punti ( in attesa del recupero di Torino) e vuole ricandidarsi per un posto in Europa League dopo la bella figura di quest’anno. Altra lotta interessante quindi tra due maestri di calcio come Giampaolo e Gasperini.

Incredibile quindi, se pensiamo a qualche giornata fa, avere un campionato con così tante lotte interne apertissime e avvincenti che non vediamo l’ora di raccontarvi nella prossima giornata!

Davide Tranchida

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Corrado Franco

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