Sampdoria – Cesena 2-3, Sampdoria – Parma 0-1, Sampdoria – Lecce 1-2: nella sciagurata stagione 2011, fu proprio questa serie di sconfitte casalinghe contro dirette concorrenti a condannare senza appello la spaesata formazione guidata da Mimmo Di Carlo e Alberto Cavasin.
Ecco perché, al di là di eventuali ragionamenti sulle modalità con cui è arrivata e sul gioco espresso, la vittoria di ieri contro l’Udinese è di importanza capitale. I tre punti ottenuti contro i bianconeri friulani vanno infatti a dare continuità alla vittoria di Ferrara e al pareggio acciuffato all’ultimo istante contro il Lecce: tre avversarie dirette, tre risultati positivi. Cui vanno aggiunti i due 0-0 imposti a formazioni di caratura ben superiore quali sono Roma e Atalanta.
Consci che, nonostante questi importanti mattoni posati, la stagione resti in salita – la Samp esce dalla zona retrocessione per la prima volta dopo tredici giornate – sono diversi gli spunti positivi su cui vale la pena soffermarsi. È evidente come il lavoro di “ricostruzione dalle fondamenta” di Mister Ranieri stia pagando i dividendi sperati: i quattro gol al passivo in sei giornate sono la miglior testimonianza di come la Sampdoria stia innanzitutto ritrovando un imprescindibile equilibrio difensivo. Un equilibrio che proprio l’Udinese ha saputo mettere a dura prova, in un primo tempo in cui l’iniziale 4-4-2 blucerchiato non consentiva una efficace opposizione alle iniziative dei friulani, capaci di trovare due volte la via della rete (nel primo caso annullata dal VAR) con Nestorovski.
Qui sono emersi, ancora una volta, tutto il pragmatismo e la lucidità di Ranieri: “Ho cambiato modulo perché già vedevo nel primo tempo che l’Udinese riusciva sempre a trovare l’uomo libero e a farci correre a vuoto, o farci arrivare in ritardo nel pressing. Ho riportato la squadra al rombo, il 4-3-1-2, e si sono trovati benissimo. Siamo riusciti a pressarli, a metterli alle corde fino a trovare il varco giusto”.
Una gestione improntata ad una serena concretezza, che da subito ha fatto breccia nei giocatori: “Sarà tutto il campionato così, ogni partita una battaglia. Dobbiamo fare sempre così: cercare di portare a casa i tre punti, lottando” ha dichiarato Gabbiadini – autore di un gol tanto tecnicamente spettacolare quanto emotivamente importante – nel post gara.
La nave blucerchiata è ancora lontana dal porto, e il mare resta in tempesta. Il capitano al timone, però, ha le idee molto chiare. E la rotta è quella giusta.
Diego Baracchi
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