Fanta Samp: i consigli sulla 7a giornata

Fanta Samp: i consigli sulla 7a giornata

- in News, Serie B
Condividi questo articolo

Nemmeno il tempo di mettere in tavola le castagne che per mister Di Francesco è già tempo di dentro o fuori. L’allenatore blucerchiato, con il magro bottino di 3 punti in classifica dopo 6 giornate, è considerato talmente in bilico da rischiare il posto anche nel caso in cui il Doria tornasse dalla trasferta di Verona con un solo punto. Altre voci considerano perlomeno prematuro un cambio in panchina a inizio ottobre, altri ancora vedono nell’alto ingaggio del tecnico abruzzese l’incompatibilità di un simile esonero in un momento così delicato sul piano societario.

Per quanto le ragioni di questo avvio di campionato drammatico per i colori blucerchiati possano anche prescindere in parte dal lavoro dell’allenatore, stare sereni e rinnovare cieca fiducia a DiFra si fa impresa sempre più ardua per ogni sampdoriano, oggi più che mai povero di certezze. Sì, cacciare un professionista serio che solo ieri eliminava il Barcellona dalla Champions e l’altro ieri faceva le nozze coi fichi secchi neroverdi, appare un po’ a tutti un rischio e un peccato. Ma per una dirigenza e una proprietà contestate come non mai rischioso sarebbe anche restare con le mani in mano di fronte a un’altra sconfitta. E non potendo in questa fase far altro che sostituire la guida tecnica è forse lecito per loro farsi due conti e valutare anche i provvedimenti più drastici.

Come dire, a mali estremi, estremi rimedi. A patto però che i rimedi estremi non siano poi peggio dei mali che dovrebbero sanare, come quando – nell’anno 1 p.d.G. (prima di Giampaolo) – il rimedio Montella si rivelò peggio del male Zenga.

In questi casi, bravo è chi ci capisce, soprattutto se ci capisce prima, visto il furor di popolo che accompagnò allora “l’uccisione” dell’Uomo Ragno e l’atterraggio al Colombo dell’Aeroplanino. La scelta giusta, in quel frangente, era controintuiva, ma stabilirlo fu possibile come sempre solo con il senno del poi.

Altra cosa è invece azzeccare il da farsi in anticipo. Questione di esperienza, raziocinio, sensibilità, istinto e un po’ di sana chiaroveggenza. Guarda caso, tutte virtù richieste settimanalmente anche ai bravi fantallenatori, che – per restare in tema – oggi letteralmente tremano al pensiero di veder rivoluzionati moduli e gerarchie già in autunno, con il mercato di gennaio ancora lontano.

Ecco quindi configurarsi, in caso di sconfitta, di un vero dramma per il Fantallenatore blucerchiato, doppiamente sprovvisto di certezze se insieme a giocatori involuti e uno spirito battagliero perduto si dovesse sommare una repentina mischiata di carte come sarebbe appunto il cambio in panchina. Tempi duri, quindi, cari tifosi doriani alle prese con il Fantacalcio, ma se per aiutare la propria squadra del cuore a uscire dalle secche del fondo classifica altro non si può fare che sostenerla e amarla direttamente a Verona che nemmeno Romeo e Giulietta, qualche piccolo accorgimento può essere trovato se non altro per provare a fare il pieno di bonus e vincere contro il proprio diretto avversario di giornata. Vediamo come.

Verona-Sampdoria: chi schierare al fantacalcio del Verona-Sampdoria

Intrecci rossoblucerchiati in questo sabato d’inizio ottobre. Se a Genova il rossonero Giampaolo si gioca il posto contro un Genoa che nei recenti derby mai gli ha causato un dispiacere, il destino del suo successore Di Francesco sarà scritto al Bentegodi di Verona, dove insieme all’ennesimo capitolo di un gemellaggio storico tra tifoserie, andrà in scena il duello con l’ex rossoblu Ivan Juric, tecnico che, allontanato da Pegli, riesce a dire la sua in B e sin qui anche in A. Gli scaligeri sono infatti tra le rivelazioni di questo inizio di campionato che ha fruttato 6 punti figli di ottime prestazioni, basti pensare alla vittoria di Lecce, alle sconfitte di misura e senza sfigurare contro Milan e Juve, così come agli ottimi pareggi contro Bologna e Cagliari. “5-3-1-1 e pedalare” e “Prima non prenderle” sono un po’ il succo dello Juric pensiero, che bada soprattutto a serrare i ranghi in difesa per poi ripartire in modo fulmineo con esterni dal buon passo e uno/due trequartisti a supporto di un’unica punta. Pochi, infatti, i gol subiti dai gialloblù: appena 5 (di cui 3 su rigore), con addirittura due clean sheet per il mascellone Marco Silvestri (media voto 6,25), di diritto quindi tra i consigliati di giornata. Meno premiati in pagella invece gli interpreti del pacchetto difensivo, nonostante le buone prestazioni di squadra e di reparto, dove solo Rrhamani (sempre titolare) sale anche se di poco sopra la media del 6. Soglia varcata anche da Faraoni: dopo il suo gol del pareggio domenica a Cagliari molti hanno iniziato a notare un esterno del centrocampo a 5 spesso in proiezione offensiva ma catalogato difensore. Il punto di forza dell’Hellas è però il centrocampo, dove gli ex genoani Veloso e Lazovic sono partiti forte (visto che gol del cognato di Preziosi a Buffon?!) e in cui Amrabat si sta facendo conoscere dalla Serie A come molto di più che un’assonanza con una nota filastrocca: 6,5 di media voto, non male davvero! Normale per una squadra così a trazione anteriore che il reparto meno quotato sia l’attacco, dove mancano ancora i gol dei vari Stepinski, Di Carmine, Tutino e del Pazzo Pazzini. Anche per questo, la sfida con la Samp potrebbe essere l’occasione giusta per lanciare l’ex stellina Primavera (prima Genoa e poi Inter) Eddie Salcedo, anche se più probabile è l’impiego da parte di Juric del centravanti polacco ex Chievo, supportato da Verre (sin qui pugnace ma poco rapace in zona gol) e uno tra Zaccagni e Pessina. Chi schierare del Verona? Tutti gli ex genoani dal dente avvelenato, Verre alla ricerca del gol dell’ex, il buon Stepinski e “Pino” Silvestri senz’altro.

Verona-Samp, chi schierare al Fantacalcio della Sampdoria

Sliding doors. In mondi opposti e paralleli, esistono due possibili differenti squadre in casacca blucerchiata impegnate a Verona: una con Murillo in campo e l’altra senza. L’ex Inter, Barcellona e Valencia è stato appena riconvocato in Nazionale colombiana, segno che anche oltreoceano si stenta a credere sia vero quanto di più tragicomico ha mostrato sin qui il nostro Jeison, forse più inquietante del Jason Voorhees con motosega in mano della saga horror anni 80’ Venerdì 13. Murillo o no, in difesa regna comunque l’incertezza, con il solo Bereszynski sicuro del posto e con il colombiano, Ferrari, Colley, Regini e Chabot a contendersi gli altri due. Murru e Depaoli saranno chiamati a spingere con insistenza sulle corsie laterali: magari sarà la volta del secondo assist stagionale di squadra, a patto però che Quagliarella si scrolli di dosso la ruggine mostrata segnando quel gol su azione che ancora gli manca in questa stagione o magari aprendo uno spazio per gli inserimenti di Jankto (confermato dopo il bel gol ad Handanovic) o Rigoni. Poche, invece, le chance di titolarità di Gabbiadini (al rientro) e Bonazzoli, che curiosamente, per via anche dello scarso minutaggio, conservano le due migliori medie voto della rosa: rispettivamente 6,38 e 6,5. Se li avete, date loro una chance anche se probabili sostituti nella ripresa.

Fantacalcio, chi schierare nella 7^ giornata

Dopo i risultati opposti in Champions, la Serie A torna a fare sul serio presentando quale piatto forte un Inter-Juve particolarmente interessante, con i meneghini a guardare dall’alto in basso la Vecchia Signora, anche grazie all’ultimo agile successo contro la Samp. Derby d’Italia più aperto che mai, dunque, e bonus assicurati per nessuno. Altro derby in Emilia, con uno Spal-Parma in cui Semplici si gioca la panchina. Sfide ai rossoblu per le romane, impegnate contro Cagliari e Bologna, turni più agevoli per Fiorentina e Atalanta, mentre il Napoli è atteso dal Torino di Mazzarri. I consigli di giornata:

Portieri: di Gollini (o Sportiello) e Dragowski le porte più probabilmente inviolate, per una volta forse meglio non scomodare Handanovic e Sirigu.

Difensori: mettete gli esterni della Dea, anche tutti e 3! Date fiducia a Smalling e non risparmiate Kolarov, sta volta. Dalbert, Pezzella e Caceres da non trascurare. Dovesse smaltire l’influenza, Fiorenzi giocherebbe esterno d’attacco.

Centrocampo: non dite che non avevamo consigliato Kulusewski prima dell’ultimo gol+assist… certamente da riproporre. Scocca l’ora di Malinovski, troverà di fronte i 4 gol di Mancosu. Occhi puntati sui rientri illustri: Paqueta, Schone, ma soprattutto Rodrigo De Paul. Ribery enon Chiesa sempre epiù comunque.

Attacco: Atalanta-Lecce sembra fatta a posta per il rilancio di Luis Muriel, mentre tra le piccole fremono Petagna e Pinamonti. A Genova però un certo Piatek cerca il gol dell’ex. Non necessitano di particolari motivazioni invece punteri come Dzeko, Immobile, Lukaku, CR7 e Belotti.

 

Alessandro Pucci

Condividi questo articolo

Facebook Comments

You may also like

Presentato il progetto “Officina 1946”, laboratorio di idee a tinte blucerchiate

Nella centralissima Galleria Mazzini, luogo simbolo della nascita