Restano sempre lontani dei riflettori, ma senza il loro fondamentale apporto nessun allenatore del mondo potrebbe raggiungere i traguardi prefissi. Sono i membri dello staff: allenatore in seconda, preparatori atletici, collaboratori tecnici, preparatore dei portieri.
Con l’arrivo di Eusebio Di Francesco sulla panchina blucerchiata, è arrivata anche la sua squadra di fedelissimi: proviamo a conoscerli meglio, grazie all’intervista rilasciata oggi al Secolo XIX.
Danilo Pierini, 64 anni, è il vice: “Conosco il mister dal 2007. Io allenavo il Val di Sangro, lui era il DS. Gli dissi, perché vuoi fare il DS? Lascia perdere… È un allenatore fuori da ogni regola, inimmaginabile. Un generoso che fonda la propria vita su principi sani. Lui sa come sono io, io so com’è lui. Se qualcosa non mi trova d’accordo, lo dico. Una parola per definirlo? Eusebio è uomo, con tutti i suoi difetti”. Pierini che aveva già avuto un contatto con il mondo Samp, un ricordo che rievoca i tempi d’oro: “Conobbi Paolo Borea a metà anni ’90, alla Ternana. Mi commuovo quando penso a lui. Un giorno mi fece firmare il rinnovo su un foglio bianco, in stile Mantovani. Io tentennavo, ma firmai. Qualche minuto dopo mi mostrò il contratto. Andava benissimo”.
A guidare Audero e compagni tra i pali, ecco un volto “nostalgico” della Serie A, Fabrizio Lorieri: “Seguo Di Francesco dal 2011, prima esperienza in A con il Lecce. È un martello anche con noi. Siamo uniti, capiamo quando possiamo concederci un po’ di goliardia e quando no. Di Francesco in una parola? Pignolo fantasioso. Ha la capacità di tirare fuori soluzioni geniali che vede solo lui”.
Giancarlo Marini, 54 anni, è invece un collaboratore tecnico così come Stefano Romano, il più giovane del gruppo con i suoi 36 anni. Se per Marini, che conosce Di Francesco dal 1990 (compagni di squadra a Empoli), il mister è “un altruista, con un’enorme bontà d’animo. Un uomo vecchio stampo che non conosce cattiveria”, Romano svela che “sembra un burbero, ma è molto sensibile in tutti gli aspetti della vita. Ha sempre la parola giusta”. Una curiosità, svelata dallo stesso Romano che con Di Francesco condivide spesso i viaggi di ritorno in macchina: “Ha paura del telepass, che non si alzi la sbarra se guido troppo veloce, e allora io… vado più forte”.
Ruolo imprescindibile è quello dei preparatori atletici, Nicandro Vizoco e Franco Giammartino. Per Vizoco – che ha mosso i primi passi in una squadra dai colori blucerchiati, il Roccaravindola – Di Francesco è “umanamente come un fratello maggiore. Sono con lui da 11 anni, in una parola lo definirei leale”.
Chiude Giammartino, con una definizione molto ispirata: “Il mister dà grande importanza all’amicizia e alla riconoscenza. Un professionista attento e vigile, senza rasentare la maniacalità. Fa passare il concetto dell’attenzione con leggerezza. È un attento fantasista”.
Diego Baracchi
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