Gazzetta dello Sport – Samp verso la cessione a un fondo americano. Con Vialli presidente

Gazzetta dello Sport – Samp verso la cessione a un fondo americano. Con Vialli presidente

- in News, Rassegna Stampa
Condividi questo articolo

Ieri, Gianluca Vialli era nella sua casa londinese con la febbre, in attesa di una telefonata. La trattativa tra Massimo Ferrero e York Capital Management, il fondo americano disposto a investire fino a 120 milioni di euro per rilevare la Sampdoria e affidarne la gestione all’ex gloria blucerchiata, sarebbe alle battute finali. La distanza tra domanda e offerta si è notevolmente ridotta dopo gli ultimi meeting, decisivi saranno gli incontri dei prossimi giorni, ma il closing ormai sarebbe davvero questione di dettagli (anche se i particolari, in questo genere di trattative, possono inchiodare le parti anche per mesi).

INTRECCI SUDAFRICANI Dall’inizio di questa vicenda, Gianluca Vialli ha tenuto un basso profilo. Non ha mai voluto commentare l’accostamento del suo nome allo York Capital Management, il fondo d’investimento che fa capo al miliardario newyorchese Jamie Dinan, 60 anni, azionista di minoranza della franchigia Nba dei Milwaukee Bucks, nel cui portafogli da un paio d’anni ci sono anche le Terme di Saturnia. Vialli è il presidente scelto dagli investitori americani (ma potrebbe non essere l’unico grande ex coinvolto). Lo confermerebbe anche un’altra circostanza. Da un mese, precisamente dal 25 febbraio, il nome dell’ex attaccante compare tra gli amministratori della Sunrise Sports Limited, società a responsabilità limitata iscritta da tre anni nel registro delle imprese inglesi e gallesi, e ora in procinto di veicolare l’offerta del fondo americano per rilevare il pacchetto azionario della Sampdoria. Si tratta di una piccola compagnia con sede a Londra, al 25 di Kensington Church street, con tre amministratori (uno è Vialli), di proprietà di Philip Cunningham, fondatore nel 1998 della Sunrise Productions, società di produzione cinematografica, specializzata in film d’animazione e contenuti digitali per network sportivi. Cunningham è sudafricano, di Cape Town. Vialli non ha solo sposato una designer sudafricana, Cathryn. È anche socio insieme a Franco Baldini e Massimo Mauro della Nicaf, impresa creataaCittà del Capo dall’ex genoano Nicola Caricola, rivenditrice esclusiva in Sudafrica di caffè e macchine Lavazza.

RIFLESSIONI La Sunrise sarebbe il veicolo tecnico con cui il fondo americano – in Europa diretto da Federico Oliva, 29 anni, laurea alla Bocconi, master a Oxford, un astro nascente della finanza – acquisterebbe la Sampdoria. Vialli ha dato la sua disponibilità di massima, vincolata com’è ovvio alle sue condizioni di salute. Per lui sarebbe una specie di ritorno a casa. Per i tifosi, che accarezzano anche l’idea di un possibile coinvolgimento dell’ex presidente Edoardo Garrone, sarebbe una favola. L’ex attaccante, che dopo la breve (ma vincente) carriera da allenatore ha studiato a lungo da dirigente sportivo, ha ricevuto anche un paio di proposte dal presidente federale Gabriele Gravina: a quella di entrare nello staff dell’amico Mancini come capo delegazione, negli ultimi giorni se n’è aggiunta un’altra, probabilmente più compatibile con le sue esigenze personali: ambasciatore di Euro 2020. Vialli non ha indicato una scadenza, ma probabilmente né lui, né Gravina hanno intenzione di andare oltre la fine del mese, un timing che dovrebbe coincidere con quello della trattativa per la cessione della Sampdoria.

APPEAL Conti in ordine, società organizzata, centro tecnico in restyling, squadra più che dignitosa, allenatore brillante: negli ultimi vent’anni il club blucerchiato non è mai stato tanto appetibile come ora. Il fondo americano non è l’unico ad essersi affacciato: italiani, arabi, altri statunitensi. La Sampdoria è un brand riconosciuto all’estero (secondo un recente sondaggio del mensile inglese FourFourTwo la maglia blucerchiata è la più bella del mondo), e la società ha ampi margini di crescita. Da tre stagioni, il lavoro di Marco Giampaolo, uno dei nostri tecnici più apprezzati, consente alla Sampdoria di fare ricche e reali plusvalenze: Schick, Zapata, solo per citarne un paio, e i prossimi potrebbero essere Praet e Andersen. Al netto dei ricavi da operazioni di mercato, infatti, il club di Ferrero non fattura più di 50-55 milioni di euro l’anno, mentre i debiti finanziari ammontano a 36, parte dei quali però virtuosi, perché impegnati per rifare il centro di Bogliasco. E alle viste c’è la firma con il Comune di Genova sulla convenzione di 90 anni per la gestione dello stadio Ferraris. La Sampdoria è un club in salute, più complesso e problematico il quadro delle attività cinematografiche di Massimo Ferrero, motivo per cui il patron, rappresentato dal suo vice, l’avvocato romano Antonio Romei, si è seduto a trattare. Vendere a 110-120 milioni significherebbe intascarne poco meno di un centinaio, un gruzzolo che consentirebbe a Ferrero di risolvere tutte le sue pendenze e gli lascerebbe pure la liquidità necessaria per rilevare il Palermo, l’ultimo obiettivo – praticamente dichiarato – dell’imprenditore romano.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Condividi questo articolo

Facebook Comments

You may also like

Presentato il progetto “Officina 1946”, laboratorio di idee a tinte blucerchiate

Nella centralissima Galleria Mazzini, luogo simbolo della nascita